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Ferraris: "A livello locale niente da rimproverarci"
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Umore mesto al Partito Democratico
Ferraris: "A livello locale niente da rimproverarci"

Forse il PD ha fatto errori di valutazione nel candidare chi ha la fiducia dell’apparato anziché chi rappresentava il nuovo che avanza, nello specifico Matteo Renzi. Questa è la critica che molti

Forse il PD ha fatto errori di valutazione nel candidare chi ha la fiducia dell’apparato anziché chi rappresentava il nuovo che avanza, nello specifico Matteo Renzi. Questa è la critica che molti cittadini muovono in queste ore al Partito Democratico. Questo PD ha fatto recinto e non si è aperto alla trasversalità del voto. Insomma qualcosa sembra non avere funzionato.
Non nasconde la sua delusione Francesca Ferraris, segretario Provinciale del PD. La coalizione non risulta essere prima in nessuna provincia del Piemonte. Ad Asti la destra mantiene un risultato importante. "Berlusconi mantiene uno zoccolo duro di elettori che si dimostrano sempre fedeli."
L’aria qui è mesta e i timori sono rivolti alla possibilità concreta che ci siano presto nuove elezioni e la situazione non è certo la migliore per non avere un governo.

A livello locale la campagna elettorale condotta dal PD non ha niente da rimproverarsi. "Tutto è ovviamente perfettibile, ma sul territorio abbiamo fatto incontri, portato candidati nazionali e di spessore, anche se non siamo riusciti ad avere Bersani."
Una campagna elettorale giocata tra la gente quella del PD, ma qualcosa non è passato. Quella cha pareva una vittoria annunciata non si é di fatto concretizzata. "L’impatto che abbiamo avuto con la gente è sempre stato buono, ma certo se tutti ci fossimo impegnati allo stesso modo, il risultato magari sarebbe stato migliore." Non entra nei dettagli il Segretario provinciale. Insieme alla delusione, si nota un sentimento di preoccupazione in Francesca Ferraris che dichiara: "Grillo ci riconsegna di fatto nelle mani di Berlusconi. La situazione è delicata."

Del risultato del Movimento 5 stelle in città e più in generale in Italia afferma: "È un fenomeno di cui dobbiamo tenere conto. Credo che non si tratti più di un voto di protesta, se tutti questi cittadini l’hanno votato intendono evidentemente mandare un segnale forte. Personalmente non ho mai avuto modo di conoscere i candidati del Movimento 5 stelle. Vedo molto difficile sedersi ad un tavolo con loro a ragionare, ciò a causa del loro metodo che non dimostra disponibilità, facendo di tutta l’erba un fascio. È bene sottolineare che l’importanza e lo spazio che ha avuto Grillo in tv noi non l’abbiamo avuta. Il Movimento 5 stelle ha saputo usare bene i media, pur non essendo mai presente direttamente." In questo scenario che lascia un pò l’amaro in bocca per il PD, il candidato Massimo Fiorio si conferma al suo terzo mandato, portando a casa il risultato.

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