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Festa di Liberazione

Un 25 Aprile che ricorda a tutti di difendere libertà e democrazia

Omaggi a monumenti e cippi partigiani e scoprimento della lapide che ricorda il conferimento, 25 anni fa, della medaglia d’oro al valoro militare alla Provincia di Asti per l’impegno dei suoi cittadini nella guerra di Liberazione

Si è da poco conclusa l’intensa mattinata astigiana dedicata al 25 Aprile con una serie di eventi che fanno parte della tradizione della Festa di Liberazione (la deposizione ai vari cippi dedicati ai partigiani caduti e la messa al cimitero) arricchiti dal ricordo della Brigata Ebraica che si è celebrata ai Giardini Gilberto Barbero.

Quest’anno, poi, la Provincia di Asti ha scelto proprio la giornata di oggi per un importantissimo anniversario: i 25 anni di conferimento della medaglia d’oro al valor militare alla bandiera della Provincia di Asti per lo straordinario apporto che i suoi cittadini hanno portato alla Resistenza.

Presenti buona parte degli ex Presidenti della Provincia di Asti invitati dall’attuale Paolo Lanfranco: Giuseppe Goria, presidente all’epoca del conferimento della medaglia, Luciano Grasso, Fabrizio Brignolo, Maria Teresa Armosino.

Da stamattina la lunga e toccante motivazione campeggia sulla lapide in marmo scoperta proprio a ricordo del conferimento della medaglia d’oro, all’ingresso principale del Palazzo della Provincia in piazza Alfieri. Così che chiunque, passando davanti, possa ricordare perchè l’Astigiano è stata terra di contadini partigiani.

Nel suo discorso in piazza San Secondo, il presidente Anpi di Asti, Paolo Monticone, ha affrontato a viso aperto le critiche che in questi giorni hanno investito l’associazione nazionale partigiani ricordando che non è formata da “adoratori delle ceneri della REsistenza, ma da custodi del fuoco della libertà, della democrazia e della pace” rinviando al mittente ogni altra definizione o strumentalizzazione circa le posizioni in merito alla guerra in Ucraina.

E invitando tutti, come ha poi ribadito anche il Vescovo don Prastaro, a tenere sempre alta l’attenzione sulla libertà che stiamo godendo, perchè non è un diritto acquisito e proprio la guerra in Ucraina lo dimostra.

Di seguito la lunga carrellata fotografica della mattinata a cura di Ago Foto.

 

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