È trascorso un mese da quando Simone Ceresola, studente di 25 anni, ha perso la vita in un incidente stradale. La sua scomparsa rimane un vuoto incolmabile per la famiglia e gli amici, eppure da un
È trascorso un mese da quando Simone Ceresola, studente di 25 anni, ha perso la vita in un incidente stradale. La sua scomparsa rimane un vuoto incolmabile per la famiglia e gli amici, eppure da un momento di dolore così profondo è potuta nascere una speranza per unaltra vita. «Quando Simone se nè andato racconta commossa la zia Annamaria Massetti in molti hanno chiesto di poter donare fondi in beneficienza. Grazie al passaparola abbiamo raccolto circa 1300 euro: sono stati donati dagli amici, dai dipendenti del Famila (dove il padre di Simone gestisce il bar, ndr) e dai dipendenti degli uffici postali della provincia (la madre di Simone è dipendente delle Poste, ndr). Fin dallinizio abbiamo pensato di devolverli a un bimbo che fa parte di una famiglia particolarmente bisognosa.»
La consegna è avvenuta domenica scorsa, i fondi raccolti sono stati affidati alla famiglia di Dimitri, un bimbo di origine ucraina affetto da una rara malattia. Nato nel 2009, gli era stata diagnosticata una meningite degenerativa. «Ma nel suo paese non cerano le strutture adeguate a curarlo spiega Annamaria Massetti così la nostra famiglia lha fatto trasferire insieme alla madre ad Asti, dove si sono potuti ricongiungere con la nonna, che era una nostra conoscente.» In Italia il bambino è stato visitato in diversi ospedali, ad Alessandria e a Torino.
«Dimitri interagisce con le altre persone attraverso ludito, perché la malattia gli impedisce di parlare e di vedere. Qui ad Asti è in cura nel reparto di fisioterapia e ha tutti i sussidi, ma per dargli una speranza è necessario che si continui a curarlo qui.» Ora il piccolo ha un fratellino, un bimbo sanissimo la cui presenza aiuta psicologicamente la famiglia e soprattutto Dimitri. «Simone sarebbe stato contento dellaiuto che abbiamo offerto al bimbo e alla sua famiglia commenta Annamaria Massetti nel suo diario personale, che aggiornava ogni giorno, ho letto una frase significativa: È bello vedere come una persona prende ispirazione dalle altre persone. Spero di ispirarmi sempre a persone migliori di me.» Forse non lo immaginava, ma a 25 anni è stato Simone a ispirare un gesto di solidarietà in chi lo conosceva.
e.in.