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Un augurio dal mondo grazie ad una classe del CPIA di Canelli

Sono stati creati biglietti natalizi laici e interculturali

In occasione del Natale, la classe di alfabetizzazione della sede di Canelli del Cpia di Asti ha donato il suo tempo e la sua creatività per la realizzazione di bigliettini di Natale. Si tratta di una classe multilivello di adulti che frequenta la scuola, in orario mattutino, per imparare la lingua e la cultura italiana. Gli allievi provengono da ogni parte del mondo: Canada, Costa d’Avorio, Nigeria, Egitto, Marocco, Nuova Zelanda, Gambia, Macedonia, Russia e Ucraina.

Durante le ore di lezione, è nata l’idea di creare biglietti natalizi laici e interculturali, nel rispetto delle diversità e delle tradizioni di ciascuno. Ogni studente ha scritto, in lingua italiana, un messaggio di pace, di amore e di speranza e un augurio personale nella propria lingua.

Una volta realizzati, è sorto l’interrogativo su chi potessero essere i destinatari degli auguri e l’attenzione è ricaduta sugli utenti del centro di Accoglienza Caritas di Canelli. Dopo aver preso accordi con Claudio Riccabone, il presidente dell’Associazione Canelli Solidale, venerdì 23 dicembre 2022, gli studenti, con le loro insegnanti, si sono recati al centro Caritas per una visita. Ad accoglierli erano presenti il presidente Claudio e due volontari: Enzo Garbarino e Giuseppe Boncore, i quali hanno fatto visitare loro il locale della Caritas ed illustrato il loro prezioso lavoro di distribuzione alimentare. I volontari si riuniscono tre volte alla settimana per confezionare le buste della spesa con i prodotti di prima necessità per famiglie bisognose che risiedono sul territorio canellese. I prodotti vengono donati da supermercati e da alcuni concittadini.

In occasione di questo Natale, le famiglie che hanno ricevuto il pacco alimentare hanno trovato al loro interno un bigliettino realizzato da uno studente. Gli allievi si sono dimostrati entusiasti del loro piccolo dono e una coppia di studenti si è resa disponibile a collaborare con la Caritas, diventando volontari di questa associazione. Quest’esperienza ha dato l’opportunità alla scuola di costruire nuove reti sul territorio attraverso la cultura, la lingua e anche piccoli gesti di solidarietà.

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