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Un centinaio i partecipanti alla ventesima “Marcia per la Vita” dell’ADMO

Organizzata in memoria di Bruno Grana e Mario Laiolo, allo scopo di sensibilizzare riguardo la donazione di sangue e cellule staminali del midollo osseo

Domenica 10 luglio, a Castello di Annone, dopo due anni di sospensione, si è svolta la XXª Marcia per la Vita ADMO, organizzata in memoria di Bruno Grana e Mario Laiolo, allo scopo di sensibilizzare riguardo la donazione di sangue e cellule staminali del midollo osseo a favore dei malati di leucemia e di raccogliere fondi per l’attività dell’ADMO Piemonte.

La partecipazione è stata buona, con 99 iscritti tra cui 7 bambini sotto gli 11 anni. Rispetto all’edizione passata, quest’anno è cambiato il punto di partenza e arrivo. Dalla palestra delle scuole nuove, il percorso lungo si è svolto verso Poggio e Monfallito, il corto sulla collina di Via Mondo. Al termine della manifestazione è stato offerto un rinfresco donato da negozi e abitanti del paese. Successivamente, hanno portato la loro testimonianza Andrea Pisistrato donatore di cellule staminali del sangue, Vittorino Zaccone e Anna Malanot, trapiantati e partecipanti alla marcia lunga, e Irene Testa, guarita dal linfoma, uniti nell’appello a diventare donatori per salvare più vite. Sono poi stati premiati i gruppi che hanno partecipato con il maggior numero di iscritti: Vittorio Alfieri (26), Brancaleone (14), Gate (9).

La referente Maria Luisa Longo ricorda la carenza di donatori, in quando ad oggi la possibilità di trovare un donatore compatibile è solo 1 su 100.000. Per iscriversi e diventare donatore occorre avere un’età compresa fra i 18 e i 35 anni, pesare almeno 50 kg e godere di buona salute. Per ulteriori informazioni visitare il sito: www.admopiemonte.org, oppure contattare Maria Luisa Longo, fiduciaria ADMO Comitato “Bruno Grana”, al numero 333 – 7762218.

L’Associazione ringrazia tutte le persone che hanno collaborato all’organizzazione della Marcia, il Comune, la Protezione Civile, la Proloco, la Croce Rossa, il dottor Zaccuri Carmelo, la famiglia Roseo per il ristoro offerto a metà percorso, e il CSVAA.

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