Una scogliera sotto le rocche di Antignanocontro il rischio di frane
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Una scogliera sotto le rocche di Antignano
contro il rischio di frane

In frazione Perosini si è conclusa un'importante opera di consolidamento della sponda sinistra del Tanaro, finalizzata a fermare la progressiva erosione delle acque. Infatti, l'alveo del

In frazione Perosini si è conclusa un'importante opera di consolidamento della sponda sinistra del Tanaro, finalizzata a fermare la progressiva erosione delle acque. Infatti, l'alveo del fiume, nel tratto compreso tra il ponte della località Motta (a monte) e il viadotto della Statale 231 (a valle), presenta un andamento molto sinuoso, descrivendo un'ansa particolarmente accentuata che culmina proprio contro il piede della ripida scarpata, sulla cui sommità si trovano gli abitati della frazioni Perosini e Le Rocche. La combinazione fra il corso del fiume e la conformazione della scarpata ha dato origine, nel tempo, ad un marcato fenomeno di erosione ed ha creato instabilità alla base delle Rocche, con conseguente pericolosità per i centri abitati, posti a circa 70 metri di altezza rispetto al fondovalle.

Il rischio di frane, che si sarebbe sicuramente posto se non si fosse intervenuti in tempo, è stato evitato con un'opera di ingegneria naturalistica finalizzata a proteggere un ecosistema fragile e, contemporaneamente, a rendere più sicuro l'insediamento umano. Per proteggere la curva dell'alveo del Tanaro è stata realizzata una scogliera (alta 5 metri sul pelo dell'acqua e lunga circa 230 metri) di massi di pietra naturale, posti gli uni accanto agli altri e intasati con terra, in modo da creare una vera e propria muraglia naturale. La scogliera, su cui si infrangerà la forza delle acque anche nei momenti di maggior piena del fiume, sarà rinverdita con talee di salice di specie autoctone, mentre un cordone di vegetazione flessibile lungo il ciglio della sponda servirà a rallentare la corrente e a proteggerne la sponda.

Per la realizzazione dell'opera sono state adottate tutte le precauzioni necessarie alla corretta salvaguardia dell'ambiente, della flora e della fauna ittica. Il progetto, che è stato interamente finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Piemonte nell'ambito dell'APQ Difesa del Suolo, ha avuto un costo di realizzazione complessiva di circa 450.000 euro. L'intervento è stato progettato dallo studio dell'Ingegner Massimo Tuberga di Torino, mentre l'esecuzione dei lavori è stata affidata alla ditta Edil Cebana di Lequio Tanaro (CN).

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