Casa della salute di Villafranca: si attende ancora l’apertura
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Casa della salute di Villafranca: si attende ancora l’apertura

Una nuova interrogazione sul futuro della casa della salute è stata presentata da Paolo Volpe, capogruppo di minoranza “Villafranca Domani” al sindaco Guido Cavalla. “La nostra casa della

Una nuova interrogazione sul futuro della casa della salute è stata presentata da Paolo Volpe, capogruppo di minoranza “Villafranca Domani” al sindaco Guido Cavalla. “La nostra casa della salute quando verrà aperta? – chiede Volpe – al momento non ci sono novità (se non le informazioni apparse recentemente sui giornali) e gli investimenti milionari finora fatti per la realizzazione di queste opere rischiano di non cambiare nulla, contrariamente – ricorda il capogruppo – a quanto previsto dagli accordi stipulati nel 2007 con l’allora sindaco Massimo Padovani ed il presidente della Comunità Valtriversa Giamprimo Forno, dove si prometteva la realizzazione di nuovi  servizi”.
Nella sua replica, il sindaco Guido Cavalla informa che non ci sono sviluppi rilevanti al riguardo, in quanto l’Asl precisa di essere ancora in attesa di risposta formale dal Ministero in merito alla disponibilità dei fondi precedentemente destinati ad altre case della salute. “Il benestare al trasferimento dei fondi dovrebbe giungere entro settembre – precisa il primo cittadino – e gli ultimi lavori da realizzare rimasti (completamento degli esterni e tutti gli arredi e le attrezzature interne) potrebbero iniziare in autunno e terminare nei primi mesi del prossimo anno”.
Dalle pagine del suo Blog, Volpe lancia un appello per una comunità collinare forte, che si possa occupare del problema della casa della salute, al fine di ottenerne servizi e benefici sul territorio per i cittadini valtriversani: “Se l’Unione si fosse occupata del problema con più attenzione negli anni scorsi  – sostiene – magari ora avremmo qualche certezza in più,  invece dei tanti dubbi ancora da dissipare. Se la Valtriversa si scioglie o diventa un “ente tenuto in vita per figura”, rischiamo di perdere anche quel poco di servizi sanitari territoriali che ancora rimangono, con ulteriore spreco di denaro pubblico”.

Luigi Mucciolo

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