Via agli esami con la prova di italianoMa è l'ultima maturità vecchio stile
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Via agli esami con la prova di italiano
Ma è l'ultima maturità vecchio stile

Ultime ore di ripasso e poi mercoledì per 1.062 studenti di quinta superiore che frequentano le scuole astigiane scatterà l'appuntamento con la prima prova dell'Esame di Stato (Maturità).

Ultime ore di ripasso e poi mercoledì per 1.062 studenti di quinta superiore che frequentano le scuole astigiane scatterà l'appuntamento con la prima prova dell'Esame di Stato (Maturità). La formula dell'esame prevede tre prove scritte seguite dal colloquio orale. Nello specifico, mercoledì si comincia con la prova di italiano. Lo studente, accanto al tradizionale tema di argomento storico o di attualità, potrà scegliere la traccia che più preferisce tra le tipologie di scritti proposte dal Ministero dell'Istruzione, e in particolare tra: analisi e commento di un testo letterario o svolgimento di un saggio breve o articolo di giornale a scelta tra diversi ambiti (storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico).

Al proposito anche quest'anno si è scatenato il cosidetto "toto tracce", ovvero la corsa sul web ad indovinare quale sarà l'argomento scelto dal Ministero: dai 10 anni di Facebook a Papa Francesco, dal centesimo anniversario della prima guerra mondiale alla morte di Nelson Mandela, fino ai 60 anni della televisione. Giovedì sarà invece la volta della seconda prova, che verterà, come sempre, su una materia caratterizzante l'indirizzo di studi. In questo caso sia la materia sia il testo della prova sono stabiliti dal Ministero. Per fare qualche esempio, gli studenti del liceo classico dovranno affrontare il compito di Greco, quelli dello Scientifico la prova di Matematica, i futuri Ragionieri dovranno vedersela con Economia aziendale.

L'ultimo appuntamento con gli scritti è fissato per lunedì 21 giugno, quando i maturandi saranno chiamati ad affrontare la cosiddetta terza prova, unica tra i compiti scritti a non essere scelta dal Ministero ma stabilita dalla commissione d'esame. La terza prova ha carattere pluridisciplinare, interessa non non meno di quattro e non più di cinque materie affrontate durante l'ultimo anno di corso e può prevedere quesiti a risposta singola o multipla, la soluzione di problemi o di casi pratici e professionali. Oppure, ancora, lo sviluppo di progetti. Di norma consente anche la valutazione della conoscenza di una lingua straniera.

Dopo le prove e le relative correzioni, cominceranno gli esami orali, che partiranno dall'esposizione della tesina scritta dal candidato per poi coprire argomenti di carattere multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro svolto nell'ultimo anno scolastico. Quella del 2014 sarà comunque l'ultima maturità "vecchio stile". Nel 2015 è infatti prevista l'entrata a regime della riforma voluta dall'ex Ministro Maria Stella Gelmini che prevede nuovi programmi per tutte le discipline dell'ultimo anno della scuola superiore, di cui le prove d'esame dovranno tenere conto.

Elisa Ferrando e Cristina Capra

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