Videosorveglianza condominialea meno di mille euro
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Videosorveglianza condominiale
a meno di mille euro

L'installazione base del sistema di videocontrollo, composto da due telecamere e un supporto di registrazione digitale, costa 990 euro + iva, ma sono tanti i motivi per cui un condominio

L'installazione base del sistema di videocontrollo, composto da due telecamere e un supporto di registrazione digitale, costa 990 euro + iva, ma sono tanti i motivi per cui un condominio dovrebbe dotarsi di un sistema di videosorveglianza interno. Da qualche giorno gli astigiani hanno un'arma in più per difendersi da malviventi, truffatori o ladri, che insidiano le loro abitazioni. Il Comune di Asti ha siglato un accordo con Confartigianato e CNA che offre la possibilità ai condomini di installare sistemi di sorveglianza ad un prezzo calmierato. La dotazione di base, quella da 990 euro + iva, è costituita da un paio di telecamere che puntano nell'ingresso principale e sul retro del palazzo cui si aggiunge un registratore DVR con hard disk che permette l'archiviazione digitale dei filmati per 48 ore, come previsto dalla legge.

Ma si tratta di sistemi espandibili in qualsiasi momento nei quali, concordandosi con gli installatori convenzionati, è possibile aggiungere a piacimento più telecamere (tutte con visione notturna a 720 linee), la possibilità di connettersi in diretta con le stesse tramite computer, applicazioni per smartphone e, in generale, dov'è possibile personalizzare il servizio a seconda delle esigenze. «Il portone principale del palazzo, eventuali ingressi sul retro, cantine e garage sono le quattro zone abitualmente interessate dall'installazione delle telecamere» spiega Pierangelo Binello, Presidente Regionale Confartigianato Installatori Impianti. Anche l'installazione di sole due telecamere è comunque un buon inizio per implementare la sicurezza di chi vive nei condomini.

E' utile ricordare che le telecamere puntate sull'ingresso principale possono registrare, nel campo visivo, anche una piccola parte di area pubblica (purché limitata e non esclusiva) e questo senza l'autorizzazione da parte della questura. Invece, se le telecamere registrano prevalentemente spazi pubblici è necessario il via libera dell'apposito ufficio di polizia. Ad di là di ciò le telecamere possono essere collegate al sistema dei cavi d'antenna del condominio riproiettando le immagini "in diretta" anche sui televisori di casa. Il costo dell'installazione è appetibile perché viene ripartito su tutti i comproprietari e perché gode dello sconto fiscale, per dieci anni, pari al 50% dell'investimento effettuato. Ad Asti gli installatori che aderiscono all'accordo sul prezzo calmierato sono inseriti in un apposito elenco curato dalle associazioni di categoria. Lo stesso sarà presto sarà pubblicato sul sito del Comune.

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