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Villafranca: restano vacanti tre seggi in Consiglio comunale

Il sindaco Anna Macchia risponde ai consiglieri di minoranza dimissionari

I primi tre non eletti hanno rinunciato all’incarico

Restano vacanti i tre seggi della minoranza all’interno del Consiglio comunale di Villafranca dopo le dimissioni di Antonio Cirone, Alessandro Scovero e Chiara Berardi presentate il 28 dicembre. Bisognerà attendere il prossimo Consiglio Comunale, dopo la seduta in videoconferenza di ieri sera, martedì, nel corso della quale i primi tre non eletti in Consiglio della lista “Tradizione Innovazione Futuro” (Massimiliano Antonucci, Elisa Audenino, Gianluca Cognolato) hanno rinunciato all’incarico. Il Consiglio tornerà a essere convocato tra una decina di giorni e saranno invitati alla seduta gli altri sei candidati della lista di minoranza, rappresentata ora da un solo esponente: Natale Ferrari.

Il sindaco Macchia: l’Amministrazione è aperta al dialogo

Durante la seduta di ieri sera il sindaco Anna Macchia ha letto le motivazioni dei dimissionari entrando poi nel merito della questione con un lungo intervento con il quale ha voluto rispondere alle accuse di mancanza di condivisione degli obiettivi. «Siamo un’Amministrazione aperta al dialogo e i fatti lo dimostrano», ha esordito il sindaco Macchia ribadendo l’importanza del ruolo di controllo della minoranza riconosciuto dall’Amministrazione e ricordando che: «in base all’articolo 21 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale, i consiglieri di minoranza hanno la facoltà di presentare proposte di deliberazione, emendamenti, interrogazioni, interpellanze, mozioni: opportunità che i tre consiglieri dimissionari, da quando sono stati eletti, non hanno ritenuto di perseguire». «Più volte – ha proseguito il sindaco Macchia – ho personalmente invitato il consigliere Cirone in Municipio a visionare le pratiche e a verificare gli atti con i nostri dipendenti, se proprio non avesse voluto farlo con il sindaco o altri amministratori. Su argomenti specifici che hanno richiamato l’interesse della Minoranza ho sollecitato il consigliere Cirone a presentare proposte scritte in modo da poterle esaminare in Consiglio Comunale: ma nessun contributo è venuto in questo senso, nessuna proposta della Minoranza è stata protocollata in Municipio. Allora mi domando e vi domando: chi si è dimostrato indisponibile al dialogo e al confronto? Questa Amministrazione o altri? È la Maggioranza che svilisce il mandato della Minoranza?». Nel suo lungo intervento il sindaco ha voluto dimostrare con dati alla mano la mancanza di iniziativa della Minoranza. «Nei giorni scorsi ho svolto una verifica interna con i responsabili dell’Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Finanziario del Comune. Ho chiesto loro di segnalare quante volte, dalla data di insediamento dell’Amministrazione a oggi, i consiglieri di minoranza e il capogruppo hanno: 1) visionato la documentazione attinente i Consigli Comunali; 2) presentato proposte, relazioni o progetti; 3) chiesto chiarimenti o informazioni, anche telefoniche, sulle deliberazioni della Giunta (comunicate ai capigruppo) o manifestato l’interesse a visionare le stesse. Mai, secondo la risposta del responsabile dell’Ufficio Tecnico. La Minoranza ha visionato gli atti in occasione di tre sedute di Consiglio, mentre non sono mai pervenute all’Ufficio proposte e progetti e non sono stati richiesti chiarimenti sulle deliberazioni di Giunta». Inoltre, ha aggiunto il sindaco, per facilitare la consultazione degli atti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale dall’inizio dell’emergenza sanitaria, è stata data disposizione agli Uffici di inviare via mail la documentazione ai capigruppo che avessero fatto richiesta di poterla ricevere in quella modalità. «Dalla Minoranza non sono giunte istanze in tal senso».

Macchia: nessun esproprio, la cittadinanza è informata

Nella sua dichiarazione di dimissione, Cirone, aveva fatto esplicito riferimento alla mancanza di dialogo su temi di grande interesse quali la modifica al piano regolatore e il progetto per la realizzazione di un centro sportivo. Puntuale anche su questi temi la risposta di Macchia: «La delibera di adeguamento del Piano Regolatore è stata esposta all’Albo Pretorio e la popolazione, debitamente informata, ha avuto 30 giorni di tempo per presentare le osservazioni: cosa che hanno fatto alcuni cittadini e Legambiente. Non sono pervenute osservazioni dalla Minoranza. Nessun esproprio, come affermato dal consigliere Cirone, è stato fatto dall’Amministrazione per la realizzazione di opere pubbliche. L’approvazione, in Consiglio Comunale, di variazioni al bilancio con procedura di urgenza non è un’azione illecita, ma una prassi consentita dalla legge. Non si può affermare che la realizzazione di un impianto sportivo “comporterà dei costi fissi rilevanti” perché il progetto, nello specifico, non è ancora stato definito». Al termine del suo lungo intervento, condiviso dal vicesindaco Rabino e dall’assessore Aubert Gambini, il sindaco Macchia ha ribadito la necessità di un ruolo attivo da parte di tutti i consiglieri, dimostrandosi competenti, correttamente informati e motivati nello svolgimento del proprio ruolo istituzionale.

Marzia Barosso