Pietra progetto Nuraghe Cervu
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Monumento

Villanova d’Asti, donata una pietra per il monumento ai caduti della Grande Guerra “Nuraghe Chervu”

L’area monumentale sorgerà a Biella in memoria della Brigata Sassari e dei caduti su iniziativa dell’associazione sardo-biellese “Su Nuraghe”

Una pietra per ricordare. E’ quella ricavata da uno scalino che l’amministrazione comunale di Villanova d’Asti ha scelto, su input dell’assessore Giuliano Margari, per aderire al progetto della realizzazione un’area monumentale a Biella a memoria della Brigata Sassari e dei caduti della prima guerra mondiale intitolata “Nuraghe Chervu”. L’iniziativa è promossa dal circolo culturale sardo-biellese “Su Nuraghe” e ha coinvolto attivamente la prefettura di Biella nel progetto di testimonianza del dolore della guerra e del sacrificio dei soldati, temi tornati prepotentemente d’attualità con il conflitto in Ucraina.

«Villanova d’Asti ha aderito considerando il tributo che ha pagato in termini di soldati che hanno lasciato questa terra durante la prima guerra mondiale – spiegano il sindaco Christian Giordano e l’assessore Margari (foto) – 63 sono stati i morti villanovesi durante la Grande Guerra, un tributo enorme considerando che il censimento della popolazione avvenuto nel 1921, certificava 3153 abitanti: in tre anni di conflitto Villanova d’Asti ha perso il 2% della sua popolazione soltanto per la guerra».

Numeri che fanno ancora più impressione se confrontati con quelli attuali: oggi la media della popolazione che viene a mancare in un anno è circa l’1%. Significa che in tre anni di conflitto Villanova ha perso quasi il doppio dei propri cittadini rispetto a quelli che perde ai giorni nostri.

La pietra è stata consegnata dal sindaco e dall’assessore che si sono recati venerdì scorso a Biella.

«L’uomo pare compiere sempre gli stessi errori. Attraverso il ricordo ed il racconto della memoria, l’uomo dovrebbe un giorno smettere di distruggere i propri simili. Ringraziamo il circolo culturale “Su Nuraghe”, la prefettura di Biella e tutti coloro che si sono adoperati per questo progetto della memoria», hanno commentato Giordano e Margari.

 

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