Roberto Peretti
Attualità
Intervista

Villanova d’Asti, i progetti per il nuovo anno del sindaco Roberto Peretti: sede sanitaria, luci e cinema

Approvata la manovra di bilancio di oltre 8.800.000 euro con ritocchi a Imu e Irpef, invariata la Tari: «Ecco perché è stato necessario»

Il consiglio comunale di Villanova d’Asti ha appena approvato il bilancio di previsione per il prossimo triennio, il primo del nuovo ciclo amministrativo del sindaco Roberto Peretti che, come noto, non è nuovo a questi impegni, avendo già guidato il paese per un decennio dal 2002 al 2012. Un bilancio di oltre 8.800.000 di euro, tra investimenti e costi correnti, che ha comportato qualche scelta inevitabile come l’aumento delle aliquote dell’IMU e dell’addizionale IRPEF.

Scelte necessarie?

«Purtroppo sì. Alla difficile congiuntura economica post-pandemia si sono aggiunti gli effetti preoccupanti del conflitto russo-ucraino: l’aumento vertiginoso dei costi energetici, un’inflazione che ha superato le due cifre (a novembre 11,8%) e da ultimo l’aumento dei tassi di interesse. L’incidenza della situazione congiunturale si riassume in 249.000 euro in più di costi per utenze, 70.000 euro di minori entrate cui vanno aggiunti circa 18.000 euro di aumento delle spese del personale per l’adeguamento del contratto nazionale di lavoro. E’ stato quindi inevitabile agire tanto sugli aspetti finanziari (una corretta politica delle entrate migliora la possibilità di raggiungere gli obiettivi fissati dalle linee programmatiche), quanto sugli aspetti organizzativi e gestionali per garantire il pareggio di bilancio 2023. Aggiornare l’aliquota ordinaria IMU dallo 0,99% al 1,03% porterà maggiori entrate previste per circa 61 mila euro e l’aliquota IRPEF incasseremo circa 9.500 euro in più. Non vengono aumentate invece le tariffe della mensa scolastica, della TARI e dell’occupazione delle aree mercatali. Sotto l’aspetto organizzativo e gestionale, per ridurre l’impatto dei costi energetici, sta per essere sostituita la caldaia di Palazzo Richetta con un nuovo impianto meno energivoro e stanno per essere allocati 450 nuovi corpi illuminanti a led in sostituzione delle vecchie lampade con un investimento di 180.000 euro. I nuovi impianti saranno impostati con una riduzione della potenza illuminante del 30% dalla mezzanotte alle 5 (salvo i punti sensibili quali attraversamenti pedonali pericolosi, zona stazione ferroviaria o fermate dell’autobus) e, in occasione del prossimo cambio dell’ora, si provvederà all’accensione delle luci almeno mezz’ora dopo il tramonto e allo spegnimento delle luci almeno mezz’ora prima dell’alba. La riduzione dei costi attesi da questi interventi, alle tariffe attuali, è di circa 90.000 euro all’anno. E’ stata predisposta una manovra di bilancio con la quale il Comune fornisce risposte concrete, affrontando le criticità e senza nascondere le difficoltà dello scenario, ma allo stesso tempo costruendo fiducia, a beneficio di cittadini, famiglie e imprese».

Il nuovo anno si è aperto con una buona notizia per il distretto sanitario: la convenzione con l’Asl per la ristrutturazione è stata confermata dall’azienda sanitaria. I lavori quindi partiranno presto?

«La sottoscrizione della convenzione con l’ASL è un ottimo risultato, frutto di un lavoro sinergico fra Comune e ASL iniziato lo scorso luglio. Nel Pianalto Astigiano aumenta la superficie dedicata al centro prelievi e all’erogazione di importanti servizi sanitari a tutto vantaggio della promozione della salute e della sicurezza dei cittadini, specie dei più fragili. L’idea di destinare l’intero edificio di via De Amicis ai servizi dell’ASL AT è emersa nel corso di un incontro con l’assessore regionale Icardi, presenti anche il Vicepresidente della Regione Carosso Fabio e l’assessore Marco Gabusi. L’ASL sosterrà i costi del progetto esecutivo della manutenzione straordinaria del distretto sanitario dopo aver già coperto i costi delle precedenti fasi progettuali ed inoltre con il canone di affitto concordato consentirà al Comune di affrontare con maggiore serenità i costi dell’investimento pari a circa un milione di Euro. La convenzione prevede, infine, che durante i lavori i servizi oggi presenti saranno ospitati temporaneamente sempre a Villanova in Palazzo Richetta. La superficie messa a disposizione dell’ASL passa da 400 mq a 568 mq, il canone d’affitto che ASL verserà al comune passa da 16.000 euro l’anno a 18.403 euro. Entro 4 mesi dalla sottoscrizione della convenzione, quindi entro maggio 2023, l’ASL consegnerà al Comune il progetto esecutivo per la manutenzione straordinaria dell’edificio di via De Amicis, manutenzione pari a circa un milione di euro. Lo scorso autunno il progetto di manutenzione straordinaria è rientrato in un percorso pluriennale di contributi della Regione Piemonte, la legge 145, per 532.000 euro. La differenza di 468.000 euro verrà reperito attraverso un mutuo a carico del Comune. Visto il buon punteggio ottenuto, siamo fiduciosi di rientrare fra le opere che verranno finanziate nel 2023, una data di inizio lavori potremo ipotizzarla solo dopo aver ricevuto la comunicazione dalla Regione di assegnazione del contributo. In ogni caso ipotizzo la gara nella seconda metà del 2023 ed inizio lavori nel 2024».

Parliamo di progetti per Villanova. Quali sono quelli che vorrebbe portare a termine nel 2023?

«La sostituzione dei 450 punti dell’illuminazione pubblica con impianti a led nei primi due mesi dell’anno, la riapertura del Cinema comunale, il campetto da calcetto libero in centro paese, la realizzazione delle rotonde e del percorso pedonale protetto nel quartiere Madonnina in strada via San Giovanni Bosco, l’adeguamento del primo piano di Palazzo Richetta per ospitare temporaneamente i servizi sanitari del distretto sanitario e lo spostamento al primo piano di palazzo Marconi del nuovo centro per l’impiego con la conseguente realizzazione, al pian terreno, del centro prelievi fisso AVIS».

C’è un problema irrisolto, qualcosa che manca ancora Villanova e che vorrebbe realizzare?

«Penso alla rinascita della Pro Loco e al rilancio storico-culturale e commerciale di Villanova. Dobbiamo accreditarci come la porta del Monferrato e delle Langhe, ma anche come luogo protagonista dell’umanesimo piemontese, grazie al villanovese Antonio Astesano, e del Risorgimento italiano grazie alla villanovese Raffaella Argentero di Bersezio, mamma dei fratelli Lamarmora».

Se avesse una banchetta magica cosa farebbe subito per Villanova?

«Un nuovo plesso scolastico per il capoluogo e una piscina a completare gli impianti sportivi».

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