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Donazione

Villanova d’Asti, il fondo “Deeqa Aden Gereye” dona alla biblioteca civica libri sulla storia del colonialismo

La consegna dei libri avverrà domani durante una conferenza pubblica sul tema alla quale sono invitati i ragazzi dell’Istituto Comprensivo

L’associazione “Deeqa Aden Gereye” organizza, in collaborazione con il Comune di Villanova d’Asti, un incontro pubblico dal titolo “Il futuro non esiste senza memoria. Il colonialismo italiano e le sue conseguenze fino ai giorni nostri”.

La conferenza si terrà in due momenti diversi nell’ex Confraternita dell’Annunziata, sede della biblioteca civica, domani, venerdì, a partire dalle 8,30 con la presenza di alcune classi dell’Istituto Comprensivo e del pubblico. Agli studenti delle scuole villanovesi sarà dedicato un secondo intervento a partire dalle 10,30. Nell’ambito dell’iniziativa verranno donati alla biblioteca villanovese alcuni libri dedicati al tema dell’incontro.

Relatori saranno Leila Aden Gureye, sorella della scomparsa Deeqa, attivista per i diritti dei migranti (nella foto) cui è dedicata l’associazione che porta il suo nome, i giornalisti Amelia Beltramini e Paolo Lambruschi. L’incontro ha l’obiettivo di approfondire la tematica del colonialismo con un focus su quello italiano in Libia e Corno Africa (Etiopia-Somalia ed Eritrea). E’ prevista una conferenza stampa intorno alle 12.

Interverranno il sindaco Christian Giordano e la direttrice della biblioteca Daniela Giudici.

“L’Amministrazione Comunale ringrazia l’associazione Dag per la donazione dei libri e della dotazione multimediale ricevuti, gratuitamente e che fanno parte del materiale messo a disposizione della biblioteca – ha commentato il sindaco Giordano – il nostro obiettivo e quello dell’associazione “Dag” è di sostenere lo sviluppo della conoscenza attraverso la facilitazione di momenti di dialogo pubblico con un interesse particolare nei confronti dei giovani su temi non sempre così dibattuti. La comprensione della nostra storia è fondamentale per inquadrare i problemi attuali e del futuro”.

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