L'ingresso dello stabilimento Util di Villanova
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Villanova d’Asti, sciopero alla Util per i 25 esuberi dichiarati dall’azienda

Il rifiuto di avviare un percorso condiviso per la gestione degli esuberi ha spinto i lavoratori a decidere per la mobilitazione.

E’ in corso oggi lo sciopero di un’ora e mezza su tutti i turni alla Util Industries di Villanova. Preoccupa lavoratori e sindacati la decisione della dirigenza di dichiarare 25 esuberi.
L’azienda produttrice di sistemi frenanti per l’automotive, con 320 addetti nel sito di Villanova d’Asti, avrebbe intenzione di razionalizzare la produzione in vista di una frenata del mercato dell’auto, incentivando i licenziamenti volontari. L’azione, secondo i sindacati, era già stata programmata prima ancora dello sblocco dei licenziamenti approvato dal governo.

Il rifiuto di avviare un percorso condiviso per la gestione degli esuberi, con la preclusione da parte aziendale all’utilizzo degli ammortizzatori sociali, ha spinto i lavoratori riuniti lunedì scorso in assemblea a decidere per le forme di mobilitazione.

«Lo sciopero di un’ora e mezza è più che altro un’azione dimostrativa – spiega Vito Carelli, della RSU Fiom Cgil – ma esprime il disagio per le tensioni che da tempo vanno crescendo in azienda tra dirigenza e lavoratori. Finora avevamo sempre condiviso i percorsi che hanno portato agli esodi volontari dopo la crisi del 2008 e al ricorso agli ammortizzatori sociali. Oggi invece registriamo una chiusura da parte aziendale che pare aver già preso le sue decisioni e non sembra disposta ad utilizzare la cassa integrazione o il Fondo Nuove Competenze varato dal governo per favorire la riqualificazione del personale».

La decisione appare ancor più incomprensibile ai lavoratori perché in questo momento la Util non soffre di un calo di ordini, nonostante il mercato dell’automotive e della componentistica non scoppi di salute.

La mobilitazione dei lavoratori si estenderà anche allo “sciopero degli straordinari” a partire da sabato 24 luglio. Le rappresentanze sindacali hanno inoltre chiesto un incontro al sindaco di Villanova per coinvolgere le istituzioni nel dialogo con l’azienda. Il primo cittadino, Christian Giordano, si è detto disponibile a convocare un tavolo all’inizio della prossima settimana.

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