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Villanova d’Asti, trovato l’accordo sul trasferimento della Cornaglia

Riguarda lo smantellamento del Centro Ricerche in località Brassicarda. Firmati gli impegni su mensa, flessibilità di orario, rimborso spese trasporto

Firmato giovedì in Prefettura

Dopo un ulteriore breve slittamento del tavolo di lavoro, è stato finalmente trovato l’accordo sul trasferimento del Centro Ricerche della Cornaglia spa dal sito di Brassicarda di Villanova a quello di Grugliasco che prelude, secondo quanto riferito dall’azienda, quello definitivo a Villarbasse dove si trova la sede centrale della società. La Cornaglia progetta e sviluppa sistemi completi e componenti per autovetture, veicoli commerciali leggeri, autocarri medi e pesanti, autobus e macchinari per l’agricoltura e l’edilizia a livello internazionale e il cuore dei progetti e dei brevetti è proprio il Centro Ricerche villanovese.

A fine luglio la notizia del trasferimento che è già partito a settembre e i 40 dipendenti, prevalentemente ingegneri ma anche impiegati e operai, si sono rivolti ai sindacati per gestire l’improvvisa decisione dell’azienda.

Una mediazione con tanti protagonisti

Appurato che la società non intendeva tornare indietro sulla decisione, i punti sui quali si è concentrata la vertenza sono stati la richiesta di una partecipazione alle spese di viaggio verso il posto di lavoro, la garanzia del servizio mensa e la flessibilità di orario per consentire di raggiungere l’azienda dal Pianalto e dintorni contemperando le esigenze delle famiglie. Molti  dipendenti hanno figli piccoli e avevano scelto di vivere nei dintorni di Villanova proprio per essere più vicini al posto di lavoro e riuscire a portare i figli a scuola.

L’ultimo incontro in Prefettura è avvenuto su convocazione del Prefetto Alfonso Terribile, ha visto presenti il vice prefetto Sirico che ha svolto una importante azione di mediazione fra le parti,  il sindaco di Villanova Cristian Giordano che ha seguito la vicenda fin dal suo esordio, il presidente della Provincia Lanfranco,  i rappresentanti della società e  i sindacalisti Giuseppe Morabito per Cgil e Angelo Fiora della Cisl.

Flessibilità e mensa

Sulla flessibilità di ingresso ci si è attestati sulle 9,15 a fronte delle 9,30 chiesto dai sindacati. Per la mensa è stata garantita dalla società la gratuità dei pasti nella mensa aziendale per i 15 lavoratori che arrivano dalla zona del Pianalto per i prossimi 5 anni mentre per quelli che arrivano da altre parti il costo, a pasto, si abbassa ad 1 euro.

Rimborso spese di viaggio

Trovato anche l’accordo sul rimborso viaggio che avrà una validità di 3 anni. A fronte della richiesta di un rimborso spese avanzata dai sindacati calcolata in circa 300 euro al mese, l’azienda non è andata oltre i 100 euro per chi utilizzerà la propria auto. Ma ha messo a disposizione due navette che partiranno da luoghi diversi e con orari diversi (per garantire la flessibilità di ingresso) totalmente a carico della società.

Accordo rivalutato fra 3 anni

Vista l’incertezza sui tempi di trasferimento definitivo nella sede di Villarbasse, i sindacati hanno ottenuto che tale accordo venga ridiscusso fra 3 anni con eventuale proroga dei benefit o ridiscussione dei termini.

Nell’esprimere soddisfazione per l’importante accordo raggiunto, il Prefetto ha voluto ringraziare i vertici aziendali e le Organizzazioni sindacali per la serietà e la disponibilità dimostrate durante tutto il corso della trattativa, nonché per l’impegno profuso per tutelare al meglio le ragioni dei lavoratori interessati dal trasferimento aziendale.

Un ringraziamento particolare, sempre dalla Prefettura,  è andato anche al Presidente della Provincia ed al Sindaco di Villanova d’Asti per la costante presenza ed il prezioso contributo offerto per il raggiungimento dell’intesa, che costituisce un equilibrato ed efficace punto di sintesi tra le varie proposte individuate per attenuare il disagio, economico ed organizzativo, patito dai lavoratori interessati dal trasferimento aziendale.

«Soddisfatti a metà»

«Siamo soddisfatti a metà – è invece il commento dei sindacalisti Morabito e Fiora – Abbiamo portato a casa il miglior accordo possibile in queste condizioni ma non è quello cui ambivamo».

Daniela Peira