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Villanova: la rigenerazione delle torri

Con i fondi di coesione il Comune mira alla messa in sicurezza della torre civica e delle Bissoche. In progetto anche una rete intercomunale di velostazioni
Per la partecipazione all’assegnazione dei fondi di coesione, sottoscritti ad Asti tra la presidente del consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Regione Alberto Cirio al Teatro Alfieri, Villanova è al lavoro per la presentazione delle schede di progetto da presentare entro settembre, termine di chiusura del bando. L’amministrazione comunale è stata designata come capofila dei 27 Comuni dell’area del nord Astigiano che vanno dalla Valtriversa al Pianalto, da San Damiano fino a Castelnuovo Don Bosco. Il Comune che coordina tutti i progetti dell’area Heritage Unesco è Asti che ha provveduto a suddividere le 51 amministrazioni comunali in tre macroaree.

«Abbiamo partecipato a quattro riunioni con l’assessora Loretta Bologna in cui abbiamo definito le linee strategiche per meglio aderire alle linee guida del bando – spiega il sindaco Roberto Peretti – e per meglio coordinarci sulla parte progettuale e stabilire come presentare le proposte di rafforzamento dell’identità culturale del Monferrato».

All’area Heritage Unesco sono destinati circa 4 milioni di euro. Ogni Comune dovrà presentare tre schede progettuali che saranno poi vagliate dal Comune capofila per la partecipazione finale al bando di coesione.

«Per Villanova abbiamo scelto tre progetti che ci stanno a cuore da tempo – aggiunge Peretti – il restauro della torre civica che mostra ormai i segni del tempo; la messa in sicurezza delle torri Bissoche; la realizzazione di una rete di velostazioni intercomunale per il turismo ecosostenibile».

Per quanto riguarda le due torri Bisocche, risalenti al periodo napoleonico, il Comune ha già nel cassetto un progetto di fattibilità ereditato dalla precedente amministrazione, per cui non ci sarà bisogno di ulteriori studi.

«Per gli altri due progetti invece ci siamo rivolti al Politecnico di Torino per una collaborazione con il dipartimento di architettura e design – afferma Peretti – la torre civica deve essere messa in sicurezza internamente. Dopo oltre 300 anni le scale in legno e anche la struttura mostrano segni di cedimento. Ci sono delle infiltrazioni d’acqua, visibili anche dall’annerimento della parte posteriore, che richiederanno anche il rifacimento dell’intonaco esterno. Passando poi alla rete di velostazioni, sappiamo che il Politecnico torinese ha una grande esperienza nella progettazione di reti che mettano in connessione strade bianche e punti d’interesse dei territori. Abbiamo chiesto un preventivo (14 mila euro) per la realizzazione di una cartografia tematica su percorsi che già esistono e un piano complessivo per il rafforzamento della rete sentieristica che fotografi un’immagine della nostra identità culturale sul territorio».

Il Politecnico dovrà concentrarsi sulla realizzazione di pannelli informativi per il turista in italiano e in inglese che abbiano un “layout” immediatamente riconoscibile e attrattivo in modo che possa essere replicabile sulla cartellonistica non solo dei sentieri e delle strade bianche, ma anche dei punti d’interesse della città.

«Abbiamo intenzione di rifare tutta la cartellonistica in paese – conclude il sindaco – e per questo vogliamo che i nuovi pannelli restituiscano ai visitatori la percezione immediata di trovarsi nel Monferrato e che se ne riconoscano i segni distintivi».

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