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Villanova, Util: continua lo sciopero dopo la trattativa interrotta con l’azienda

Uno sciopero che ha avuto l’adesione totale dei lavoratori per tutta la giornata lavorativa

S’inasprisce la vertenza Util dopo la rottura delle trattative al tavolo convocato all’Unione Industriale mercoledì e giovedì tra vertici aziendali e organizzazioni sindacali per discutere sulla gestione degli esuberi.

L’azienda aveva proposto di utilizzare ancora un anno di ammortizzatori sociali (ne avrebbe a disposizione due) e far scendere così gli esuberi da 90 a 60. Nessuna concessione invece sulla modifica del piano industriale che prevede la dismissione di alcuni reparti e l’esternalizzazione della produzione.

FIM e FIOM hanno abbandonato la riunione quando era ormai chiaro che su questi ultimi punti non c’era la volontà di trovare una soluzione condivisa e hanno proclamato una giornata di sciopero per venerdì, ieri,  con il presidio davanti ai cancelli della fabbrica.

Uno sciopero che ha avuto l’adesione totale dei lavoratori per tutta la giornata lavorativa. Fermi ai cancelli hanno ricevuto la solidarietà del sindaco Christian Giordano che ha offerto anche una colazione salata agli operai: «Esprimo tutta la mia preoccupazione per la situazione di stallo – ha detto il sindaco- solidarizzo con i lavoratori perché il piano richiesto dall’azienda è molto impattante ed è necessario, a tutela della serenità delle persone, aspetto che mi riguarda direttamente, trovare soluzioni che sappiano valorizzare l’asset principale dell’azienda: i lavoratori. Senza lavoratori su cui investire non esiste futuro».

La risposta dell’azienda è arrivata a mezzo comunicato ai rappresentanti sindacali che avevano chiesto l’intervento della Prefettura per ricomporre la vertenza: una richiesta di Cassa integrazione guadagni ordinaria di sospensione a zero ore per 70 lavoratori e riduzione di 24 ore per gli altri 237 lavoratori. Tutti i dipendenti saranno impattati dalla riduzione di orario.
«Questa decisione presa da parte dell’azienda unilateralmente, dopo che la Prefettura ha provato a ricomporre una trattativa che si è interrotta, dimostra sempre di più, che la volontà di trovare una soluzione condivisa sicuramente non sta nelle intenzioni della Direzione aziendale – dichiarano le organizzazioni sindacali – Riteniamo inaccettabile tale decisione che rischia di produrre rabbia tra i lavoratori e far degenerare la situazione».

FIM e FIOM chiedono la convocazione urgente di un tavolo istituzionale per riavviare un confronto con l’azienda e ridiscutere il piano industriale. Fin quando non arriveranno risposte, lo sciopero e il presidio davanti allo stabilimento continuerà. Questa mattina gli operai Util sono di nuovo in presidio sul piazzale della Util.

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