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Wine Street Tasting: due giorni di “assalto” alle scorte

Gli scaramantici, appassionati di Wine Street Tasting, d’ora in avanti non avranno più scuse per temere il numero tredici, data di inizio (venerdì) e contrassegno di questa fortunata edizione

Assaltate le scorte enogastronomiche di Wine Street Tasting

Gli scaramantici, appassionati di Wine Street Tasting, d’ora in avanti non avranno più scuse per temere il numero tredici, data di inizio (venerdì) e contrassegno di questa fortunata edizione. “Un’edizione che è andata oltre le più rosee aspettative – ha infatti confermato contenta Paola Malfatto, presidente dell’Associazione senza scopo di lucro, Cre(at)ive, che organizza e vanta la “maternità” dell’evento – sono state due serate, quelle di venerdì e sabato scorsi, all’insegna della spensieratezza, del buon cibo e del buon bere principi fondanti della manifestazione”, che in più ha il pregio di far conoscere, non solo ai turisti ma anche agli astigiani, angoli e locali della città che spesso passano inosservati o di cui si ignora addirittura l’esistenza.

Superati gli obiettivi prefissati

“Quest’anno come obiettivo da raggiungere avevamo fissato le quindicimila porzioni – ha commentato la presidente – cifra che è stata superata di un bel po’ visto che, nelle due serate, abbiamo raggiunto la vendita di ben diciottomila porzioni.”
Un evento che ha richiamato tanti turisti da fuori regione e dall’estero, da Torino, Cuneo ma anche da Milano, Brescia e Padova, segno che Asti, grazie a queste brillanti proposte, sta aumentando la propria visibilità.

Esercenti soddisfatti

Felici gli esercenti, soprattutto quelli delle strade centrali come via Garetti o via Aliberti dove il passaggio è stato eccezionale ma anche quelli un po’ più “periferici” si sono detti soddisfatti e tutti, ma proprio tutti, hanno finito gli approvvigionamenti prima della fine delle serate.
Tra le migliaia di partecipanti, in un clima di festa che ha coinvolto ed è piaciuto a tutti, si sono visti tantissimi bambini e tanti giovani.

L’entusiasmo degli stranieri

“I nostri piatti hanno entusiasmato soprattutto gli stranieri – ha riferito un negoziante del centro – tedeschi e francesi in primis ma anche inglesi.”
E camminando per le vie si era avvolti dal brusio, dai profumi, dai sapori e dai sorrisi di chi, piantina in mano, cercava il piatto preferito.
“Tutto eccellente – racconta Vera Bravo, astigiana ma per la prima volta a Wine Street – buonissimi i funghi fritti e la fruciula con il lardo mentre mio marito ha apprezzato le tagliatelle”, “ottimo e abbondante – sottolineano Marta e Ettore arrivati da Biella – veniamo spesso e ogni volta è più bello, quest’anno ad esempio abbiamo scoperto il “cuoppo di pizza e sfizi” e anche Asti è sempre più affascinante e allegra”, mentre un gruppo di turisti tedeschi approva alzando il pollice.

Aumentare il numero  degli appuntamenti

Intanto già si pensa alle prossime edizioni “ci hanno chiesto di aumentarne il numero – spiega Paola Malfatto – passare cioè dalle due attuali (maggio e settembre) a tre o, addirittura quattro, sarebbe molto impegnativo ma chissà…per ora – svela – stiamo preparando un’applicazione da scaricare sul cellulare e da cui reperire tutte le informazioni e i dettagli relativi all’evento.”
Una manifestazione destinata a crescere ancora quindi, merito anche dell’attenzione alla qualità della materia, alla tradizione, al sostegno dell’amministrazione, alla giusta pubblicità “quest’anno anche su Radio Montecarlo hanno parlato di noi, inoltre abbiamo distribuito oltre trentamila volantini – ha ricordato Paola – e abbiamo coinvolto quarantanove locali”, dimostrazione pratica che, se c’è passione e impegno, tutto è possibile. E’ così che, ancora una volta, le Cre(at)ive hanno fatto centro.

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