L’imminente istituzione della Ztl Cattedrale/Varrone continua a far discutere tra coloro che, a vario titolo, temono che la chiusura alle auto del quartiere del Duomo, decisa per preservare l’area e renderla sempre più a misura di turista, possa portare disagi alle attività o agli utenti degli uffici dislocati nelle vicinanze. Come nel caso di Confartigianato la cui sede, in piazza Cattedrale, si troverà all’interno della nuova Ztl. Oggi molti iscritti all’associazione parcheggiano anche in piazza Cattedrale o in piazza Castigliano per poi accedere alla sede. Fra poche settimane solo più piazza Castigliano sarà il parcheggio più vicino agli uffici.
«Quando 50 anni fa la Confartigianato acquistò la sede lo fece perché c’era il comodo parcheggio di piazza Cattedrale, pratico soprattutto per i furgoni – spiega il presidente Roberto Dellavalle – Abbiamo il Caf, seguiamo le pratiche di 3.000 anziani, abbiamo 1.600 imprese e una cinquantina di dipendenti. Il parcheggio di piazza Castigliano, soprattutto al mattino, sarà occupato dalle auto dei genitori che portano i figli nelle vicine scuole dal momento che sarà l’unica area di sosta accessibile in zona. In piazza Catena, con il mercato, ci saranno pochi parcheggi e al massimo resterà qualche posto nella piazzetta del Seminario».
Per questi motivi Confartigianato ha già inoltrato al sindaco Rasero le sue perplessità dando qualche suggerimento per gestire nella maniera più ottimale l’istituzione della Ztl Cattedrale. «Abbiamo proposto al Comune di prevede una zona a disco orario in piazza Castigliano o nella piazzetta del Seminario – continua Dellavalle – Oppure di installare le sbarre automatiche, negli stalli a pagamento, come già ci sono in molti parcheggi a Torino o nella piazza del municipio di Alessandria».
Ma, a quanto sembra, il piano della Ztl Cattedrale è stato studiato e progettato per essere funzionale nel suo complesso e sarà difficile che si cambi a seconda dei desiderata di uno o dell’altro, considerato che il piano è uno dei tasselli, non l’unico, che servirà ad allargare la Ztl e l’isola pedonale nella zona turistica e museale di Asti.
Anche in via Natta ci sono stati alcuni commercianti che hanno sollevato dubbi sulla chiusura della strada con i varchi elettronici, mentre già si registrano i primi malumori sulla prossima Ztl, quella tra piazza Roma e via Giobert, che sarà accesa dopo l’estate, nei week-end, con l’installazione di una telecamera in via Monsignor Rossi. Insomma, l’estensione della Ztl da un lato spaventa, ma dall’altro sarà la leva sulla quale l’amministrazione punterà sempre per rendere il centro più vivibile, a misura di pedone e attrattivo per i turisti.
In piazza del Palio e corso Einaudi l’istituzione del parcheggio a pagamento sembra aver sortito gli effetti desiderati dall’amministrazione Rasero. «C’è più turnazione nei parcheggi anche perché in corso Einaudi ci sono sempre posti liberi a differenza di prima – spiega Rasero – Anche per quanto riguarda gli abbonamenti per la sosta se ne sono già attivati circa 200 e ho già dato indicazione agli uffici di valutare l’andamento del gettito e i margini di guadagno con i quali potremmo finanziare un servizio di navetta elettrica intorno al centro storico. A pagamento o gratis? Vedremo una volta ottenuti i conti».
[nella foto il parcheggio di piazza Castigliano]