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Ceci: cosa sono, benefici e utilizzi in cucina

Impariamo a utilizzare questi legumi che hanno una fantastica versatilità nella preparazione dei cibi

I ceci sono dei semi eduli i quali fanno parte della categoria dei legumi. Hanno una forma tondeggiante e leggermente rugati in superficie con una estremità a punta e possono essere di colore bianco, beige, verde e nero.

La pianta erbacea che produce i ceci annualmente ha origini turche e questo legume veniva consumato in grandi quantità fin dall’antichità. Vi sono reperti storici che segnalano la loro presenza già 7500 anni fa in Medio-Oriente. La diffusione e il vasto consumo di ceci è dovuto principalmente dalle numerose proprietà nutrizionali e benefici per il nostro organismo, oltre che per la facilità di coltivazione. Oggi giorni i ceci sono coltivati in tutto il mondo, oltre che consumati sia dagli uomini che gli animali.

Proprietà nutrizionali dei ceci

I ceci fanno parte del quarto gruppo alimentare fondamentale. Essi insieme ad altri legumi come lenticchie, fagioli, piselli, fave e lupini, sono alimenti molto energetici grazie alla grande quantità di amido che vi è contenuta al loro interno, oltre che fornire una corretta dose di proteine a medio valore biologico.

I ceci secchi hanno un generoso apporto energetico (320 Kcal/ 100 g), ma bisogna tenere in considerazione dopo l’ammollo e la cottura assorbono acqua pari al 100% del loro peso, di conseguenza le calorie totali diminuiscono (160 Kcal/ 100 g). Inoltre, per quanto riguarda le proteine, i ceci forniscono quasi il 20% del fabbisogno giornaliero per un adulto.

I ceci sono ricchi di fibre alimentari per la maggior parte solubili ma sono assenti il glutine, l’istamina e il lattosio. Di questo legume sappiamo anche che sono ricchi di ferro di origine vegetale, perfetto per chi segue una dieta vegetariana e non vuole rischiare di avere patologie come l’anemia.

Una dieta ricca di ceci è consigliata a tutti coloro che necessitano di un’alimentazione ricca di calcio e mantenere così ossa e denti in salute. Essendo una fonte ricca di fibre, i ceci aiutano a mantenere bassi i livelli di colesterolo, beneficiando così il cuore e la circolazione.

Infine, i ceci hanno anche un alto tasso di acido folico, magnesio, zinco e vitamina B1 e B6.

Tipi differenti di ceci in commercio

In Italia i ceci freschi sono veramente difficili, se non impossibile, da trovare in quanto vengono importati dall’India e dall’Australia. In Italia vi sono coltivazioni di ceci ma sono abbastanza scarse e di piccole dimensioni, le quali non sarebbero in grado da sole di soddisfare la richiesta.

Ma se non sono reperibili i ceci freschi, si possono trovare quelli secchi oppure in salamoia, direttamente conservati in barattolo e spesso anche pronti alla consumazione. Inoltre, i ceci si trovano anche sottoforma di farina, perfetti per coloro che hanno intolleranze alimentari come il glutine o per la preparazione della farinata. Non manca in commercio anche la pasta di ceci, perfetta per celiaci e per una dieta vegana.

Come usare i ceci in cucina

I ceci possono essere consumati veramente in tantissimi modi differenti e sono tutti uno più buono dell’altro. 

Nel caso si abbiano a disposizione i ceci secchi, spesso è richiesta una notte o circa 3 o 4 ore di ammollo, durante il quale è consigliabile cambiare spesso l’acqua. Una volta trascorso il tempo di ammollo i ceci secchi (che avranno raddoppiato la loro grandezza) dovranno essere lessati in abbandonate acqua.

Una volta cotti i ceci possono essere consumati in aggiunta a dei cereali con delle verdure di stagione per rendere il piatto più ricco e sano, oppure in aggiunta alla pasta o per delle deliziose zuppe invernali. Per una versione più fresca, i ceci possono essere aggiunti a delle mega insalate miste, per avere sempre quella porzione necessaria di proteine e ferro. 

Inoltre, i ceci si prestano benissimo per la realizzazione di una deliziosa crema, l’Hummus, che spesso viene servita fresca con delle verdure crude in accompagnamento da mangiare insieme. L’hummus può anche essere spalmato su fette di pane tostato con un po’ di olio d’oliva e delle foglioline di rucola.

Fonte: Lettoquotidiano.it

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