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Stretching e giusta idratazione per cominciare a correre

La primavera metereologica è arrivata, anche se soltanto ieri, le giornate si sono allungate e il freddo ha lasciato spazio ad una temperatura più gradevole

Iniziamo a correre seguendo alcune semplici regole

La primavera metereologica è arrivata, anche se soltanto ieri, le giornate si sono allungate e il freddo ha lasciato spazio ad una temperatura più gradevole.

Ecco che, quindi, come ogni anno le persone che non praticano sport durante la brutta stagione cominciano a pensare di riprendere l’attività fisica. La prima idea che viene in mente, anche perché considerata la più semplice da avviare, è quella di cominciare a correre. Alla sera dopo il lavoro o nel fine settimana, il desiderio è quello di indossare tuta e scarpe da ginnastica e cominciare e fare jogging.

Tuttavia non bisogna scordare alcune regole, semplici ma molto importanti, per evitare di danneggiare il proprio corpo invece che trarne benefici. Oltre a benefici diretti che la corsa a passo lento può portare all’organismo, fare jogging aiuta infatti a rilassare la mente. Il cervello, infatti, durante questo tipo di attività rilascia sostanze chimiche, in particolare endorfine, che contribuiscono a dare una sensazione di buon umore. Un ottimo modo, quindi, per scaricare la tensione di una giornata o di un periodo stressante.

Al di là dei benefici, ci sono però alcuni errori che vengono commessi soprattutto dai neofiti del jogging. Uno dei più comuni è quello di iniziare con un allenamento troppo pesante rispetto alle proprie possibilità, seguito dal dare poco spazio allo stretching prima e dopo l’attività.

Prima di cominciare è bene innanzitutto sottoporsi ad una visita medica, per controllare in particolare la funzionalità polmonare e quella cardiaca sotto sforzo. Quindi acquistare un paio di scarpe adatte e cominciare facendosi una tabella di marcia graduale a livello di percorsi, andatura e periodicità a livello settimanale.

Altra regola da tenere a mente è l’idratazione. Un’abitudine scorretta è quella di bere acqua solo alla fine della pratica o quando arriva lo stimolo della sete. È opportuno invece bere prima, durante e dopo l’attività fisica senza aspettare di sentirne la necessità. Attraverso la sudorazione, si disperdono infatti liquidi e sali minerali, per i quali è necessario un rapido reintegro idrico in modo da permettere una corretta contrazione muscolare e prevenire la comparsa di crampi. Scelta più opportuna, durante l’allenamento, sono le acque con un apporto salino contenuto perché in grado di essere assimilate più velocemente.

Un ulteriore consiglio è quello di seguire una alimentazione sana ed equilibrata all’esercizio fisico. Frutta e verdura di stagione, in particolare dopo lo sport, sono un altro buon alleato insieme all’acqua per ristabilire l’equilibrio di tutto l’organismo.

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