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Avete verificato il funzionamento della caldaia?

E’ quindi tempo di pensare alle verifiche dell’impianto di riscaldamento e della manutenzione della caldaia con tutte le incombenze del caso

E’ tempo di pensare all’impianto di riscaldamento

Le temperature si stanno abbassando e il cambio di stagione, già avvenuto ieri, lunedì, ci sta accompagnando fuori da una delle più calde estati del secolo. E’ quindi tempo di pensare alle verifiche dell’impianto di riscaldamento e della manutenzione della caldaia con tutte le incombenze del caso.

Pochi gli obblighi se vivete in un condominio con l’impianto centralizzato del riscaldamento. In questo caso la manutenzione della caldaia è di competenza dell’amministratore che chiamerà la ditta incaricata di provvedere alle prove tecniche e al corretto funzionamento dell’impianto.

Invece, se disponete di una caldaia tutta vostra dovete prevedere una verifica tecnica chiamando il professionista di fiducia. Considerate che l’accensione degli impianti è prevista per il 15 ottobre, fra tre settimane, quindi non c’è tempo da perdere. In generale le operazioni da fare sono poche, ma importantissime. Si deve iniziare verificando che tutti i componenti della caldaia siano in ordine e che non ci siano segnali di usura potenzialmente pericolosi per il funzionamento dell’impianto. In ogni caso evitate il “fai da te” perché mettere le mani in una caldaia senza sapere cosa si stia facendo è l’ultima azione che vi consigliamo di compiere. Passiamo quindi alla manutenzione ordinaria che prevede una serie di controlli e di prove tecniche volte a certificare il corretto funzionamento dell’impianto. Per fare questo c’è un apposito libretto che è una vera carta d’identità dell’impianto sul quale i tecnici sono tenuti a registrare i vari interventi effettuati che vanno dalla prima accensione, alla manutenzione ordinaria fino ad eventuali lavori che rientrano nella manutenzione straordinaria. Nel libretto i tecnici indicano quando provvedere ai check-up periodici mentre un discorso a parte merita il controllo dei fumi, il cosiddetto “bollino blu”.

E’ un intervento da prevedere a cadenza periodica. Il tecnico autorizzato a svolgerlo si occupa di misurare la concentrazione di ossido di carbonio all’interno dei gas di scarico e quindi l’incidenza della caldaia rispetto all’inquinamento ambientale. Per caldaie con potenza superiore a 10 kW, ma inferiore a 100, con combustibile liquido o solido (pellet, gasolio), i controlli devono essere fatti ogni 2 anni. Per le caldaie a gas (metano o gpl), con potenza tra 10 e 100 kW, i controlli devono essere effettuato ogni 4 anni mentre superando i 100 kW di potenza, ma per gli impianti che funzionano a combustibile liquido e solido, i controlli sono obbligatori ogni anno. Diversamente per le caldaie con potenza sopra i 100 kW, a gas, (metano o gpl), le verifiche sono obbligatorie ogni 2 anni.

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