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Condizionatori: ecco come calcolare la vera potenza che ci serve

Alessio Impianti, azienda leader nell’installazione dei condizionatori, spiega come calcolare la potenza che ci serve

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Scegliamo la potenzia giusta

Avere in casa una temperatura piacevole e temperata è una condizione necessaria per vivere al meglio e godersi l’ambiente familiare e questo vale anche per gli spazi dedicati al lavoro. Soggiornare in locali troppo caldi d’estate o con temperature basse in inverno può rivelarsi fastidioso e non ottimale. Per questo bisogna riuscire a dotarsi di apparecchiature in grado di condizionare il clima interno di un’abitazione o di un ufficio al fine di renderlo il più confortevole possibile. Ci riferiamo ai classici e indispensabili climatizzatori, conosciuti anche come pompe di calore.

Condizionatore: come scegliere quello giusto

In commercio esistono una miriade di prodotti e un’infinità di climatizzatori, tanto che è facile confondersi tra le varie marche e le varie funzionalità offerte dalle decine di aziende specializzate. Vediamo, dunque, grazie agli specialisti di Alessio Impianti, azienda leader nell’installazione dei condizionatori, quali sono gli ingredienti perfetti per regalare alla nostra casa il clima perfetto per tutta la famiglia. Uno dei primi fattori nella scelta di un condizionatore è quello relativo alla classe energetica, in quanto il suo funzionamento finirà per incidere sulla bolletta dell’energia elettrica, soprattutto se viviamo in città o regioni con un clima eccessivamente freddo d’inverno e caldo d’estate. La classe energetica più efficiente è contrassegnata con la sigla A+++, che va ad indicare un’efficienza ottima. Solitamente un climatizzatore dotato di questo punteggio presenta anche una tecnologia inverter, vale a dire che è in grado di mantenere costante la temperatura dell’ambiente, andando a ridurre la sua potenza al minimo quando quella desiderata è stata raggiunta. In questo modo si evitano sbalzi repentini e, soprattutto, sprechi di energia. Sull’etichetta, poi, è indicato anche il grado di rumorosità del condizionatore e questo dev’essere un elemento da considerare quando si acquista, ad esempio, un climatizzatore per una camera da letto. La rumorosità è espressa in decibel ed è apposta sulla scheda tecnica del prodotto. Se siete persone attente all’ambiente, sappiate che in commercio esistono modelli pensati e studiati proprio per proteggerlo, attraverso una combinazione quasi perfetta tra la classe energetica, la silenziosità, il controllo dei consumi e la purificazione dell’aria da tutti i principali agenti inquinanti, come virus, polveri e allergeni. Altri elementi di scelta per orientarsi nell’acquisto possono essere gli accessori presenti nel climatizzatore, come, ad esempio, il termostato digitale o il timer.

BTU: l’unità di misura della potenza dei condizionatori

Uno degli elementi principali quando si acquista un climatizzatore è la sua potenza, quindi la sua reale capacità di refrigerare o riscaldare un ambiente. Abbiamo tralasciato per ultimo questo punto, proprio perché riteniamo che sia quello più fondamentale tra tutti quelli esposti. Non ha molto senso, infatti, comprare un condizionatore basandosi solo sull’estetica o sul prezzo. Dobbiamo essere in grado di fare qualche piccolo ragionamento e capire se fa al caso nostro e all’ambiente in cui andremo ad installarlo. Ecco perché è importante conoscere e comprendere il suo funzionamento e le caratteristiche tecniche. La potenza di un climatizzatore viene espressa in BTU, che non è nient’altro che un’unità di misura utile a calcolare la quantità di calore necessaria per far innalzare la temperatura dell’acqua. Questa unità di misura, utilizzata di solito nei Paesi anglosassoni, serve come linguaggio internazionale per misurare la potenza dei climatizzatori. Certo, i BTU non sono l’unico elemento che ci permetterà di mantenere la temperatura perfetta dentro casa, perché gli apparecchi installati devono anche tenere conto delle condizioni dell’abitazione, come ad esempio l’efficienza termica generale di infissi e pavimentazioni. Ma possono essere considerati un buon punto di partenza per capire di quale condizionatore abbiamo bisogno.

Come scegliere i BTU giusti per la nostra casa

Prima di acquistare un condizionatore è necessario capire in modo esatto qual è lo spazio e l’ambiente in cui andrà installato. In poche parole, chiediamoci quanti metri quadri dovrà andare a riscaldare o raffreddare. E’ questo, infatti, il primo calcolo che va fatto ed è in questo momento che entrano in gioco i BTU. Ci sono una serie di elementi che vanno ad influire sulla temperatura interna di un’abitazione, ma esistono dei parametri generali per riuscire a calcolare la potenza media per i diversi mq di ambiente, nonostante dovremmo parlare più correttamente di metri cubi, in quanto l’aria fredda e calda va ad occupare uno spazio non propriamente lineare. Di solito, per un calcolo veloce, anche se approssimativo, si può moltiplicare la metratura quadrata dell’ambiente per 300 o 350. Ad esempio, per una camera di 20 mq il condizionatore perfetto dovrebbe avere una potenza di circa 6.000 o 7.000 BTU.

Facciamo un calcolo preciso

Quanto esposto è il calcolo più generico e semplice per valutare le necessita di potenza del climatizzatore che andremo a scegliere. Esistono metodi più scientifici, anche se, senza ombra di dubbio, più farraginosi. Proviamo a spiegarli nel dettaglio, ma per prima cosa dovete armarvi di alcuni strumenti di uso comune e, soprattutto, di tanta pazienza e precisione. Contate il numero di apparecchi elettrici presenti in casa e moltiplicate quel numero per 3,4 BTU per ora; contate anche il numero di abitanti della casa e le ore di permanenza di ognuno nell’abitazione; moltiplicate il numero di ogni persona mediamente per 200 e sommate i valori complessivi; ora dovrete conteggiare i mq totali della casa e moltiplicare per 25. In questa fase è importante verificare fattori, quali, ad esempio, l’esposizione della casa. Questo perché, in caso di finestre, porte o verande esposte al nord dovrete moltiplicare i mq per 150; se a est per 300; se a sud o a ovest per 400. Questo se il condizionatore serve solo per refrigerare.

Se avete intenzione di utilizzarlo anche come fonte di calore, dovete calcolare esattamente l’opposto: a questo punto moltiplicate i mq della casa per 3 per andare a ricavare i metri cubi (3 m è l’altezza media di un soffitto in una casa normale); fate lo stesso discorso per i muri perimetrali della casa, ovvero considerate la loro esposizione e aggiunte un +20% se esposti a sud; +15% se esposti a est o a ovest e lasciate inalterato il numero se esposti a nord. Logicamente, come sopra, se avete bisogno di una pompa di calore che riscaldi l’aria, fate il calcolo contrario: a questo punto sommate tutti i valori che avete ottenuto dai precedenti calcoli e avrete i BTU necessari per climatizzare l’ambiente che desiderate. Tutte queste operazioni possono essere un po’ farraginose e complicate, ma capire come scegliere la potenza BTU più corretta è fondamentale quando si acquista un condizionatore. Per questo motivo abbiamo voluto evidenziare le differenze di potenza nei due diversi casi di riscaldamento e refrigerazione dell’ambiente. È evidente, quindi, come sia indispensabile rivolgersi ad un installatore esperto e qualificato, per ottenere un parere riguardo alla migliore soluzione per l’installazione di un condizionatore, e prevenire ogni tipo di errore dato dall’inesperienza ed all’apprendimento “fai da te”.

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