A Nizza due bar dicono no alle slot
Cronaca

A Nizza due bar dicono no alle slot

Il brivido del rischio, oppure la speranza di una miracolosa vittoria economica, in grado di dare una svolta a una vita di stenti. Sono molte le motivazioni diverse complice il momento di crisi ? che

Il brivido del rischio, oppure la speranza di una miracolosa vittoria economica, in grado di dare una svolta a una vita di stenti. Sono molte le motivazioni diverse complice il momento di crisi ? che spingono un numero purtroppo grande di persone, anche nel Nicese, a spendere in maniera compulsiva cifre anche importanti alle slot machine, lotterie e realtà analoghe; tanto peggio, quando il gioco finisce per aggravare condizioni sociali già difficili. Ne abbiamo parlato in più occasioni, a seguito di iniziative di sensibilizzazione al "gioco responsabile" da parte di Comune e Asl. Abbiamo scelto di approfondire parlandone con i titolari di due bar di Nizza che, per scelta, non hanno all'interno le famigerate "macchinette".

Il Caffè Cirio, storica sede per un locale di recente riapertura in via Pistone, ha scelto di non dotarsene sin dall'inizio. «Preferiamo restare un bar di passaggio, servire caffè e colazioni e occuparci della nostra clientela, anche a costo di guadagnare meno ? racconta Diego Benetti, gestore con la moglie Debora. ? L'idea di installare slot qui proprio non mi va, so che ci sono famiglie che si rovinano per colpa del gioco». Sembra che, solo pochi anni fa, la presenza di una singola "macchinetta" portasse al titolare del relativo bar un incasso mensile di circa 1500 euro, sufficiente da solo a coprire lo stipendio di un dipendente. Poi, anche in quel ramo gli introiti si sarebbero ridotti a seguito del moltiplicarsi dell'offerta tra nuove lotterie e intere sale da gioco a tema (Nizza ne ospita più di una).

Anche presso la gelateria e bar "Inferno freddo", in pieno centro in via Carlo Alberto, sull'angolo con piazza del municipio, le slot non sono gradite. «Ne avevamo messa una circa 4 anni fa ? racconta Massimo Macchia, che gestisce il locale insieme a Massimo Calosso. ? Pochi mesi dopo l'abbiamo tolta perché non adatta alla nostra clientela, soprattutto famiglie. Inoltre ci toglieva spazio e la legislazione si era fatta più complessa». La percezione condivisa da molti è che il gioco d'azzardo, anche nelle piccole proporzioni di una singola slot machine, porti con sé avventori di bassa estrazione sociale o di origine straniera, le categorie più soggette alla vera e propria dipendenza. Persone sole e di scarsa educazione, facili preda dell'illusione di un immediato guadagno, oppure, come secondo l'opinione di altri, cittadini provenienti da ex dittature dei paesi dell'Est Europa in cui, a causa di anni di svalutazione economica fortissima, il risparmio sarebbe un concetto poco comune.

Per chi ha amici o famigliari a dubbio di "ludopatia" è attivo uno sportello alla Casa della Salute, stanza 4. Apertura tutti i lunedì dalle 15 alle 17, prenotazione chiamando al 335-1417222 dal lunedì al venerdì 9-12.

Fulvio Gatti

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