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A San Damiano una “stanza segreta” per coltivare marijuana

Arrestato un infermiere e denunciato il suo convivente

Nell’intercapedine seminterrata

Avevano approfittato della presenza di un’intercapedine fra il muro perimetrale e quello che suddivideva il seminterrato in locali per trasformarlo in una “stanza segreta” nella quale coltivare marijuana.
E’ questa l’accusa con la quale è stato arrestato a San Damiano un infermiere di 32 anni originario di Imperia.
Per lui l’accusa è di è di detenzione ai fini di spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti.
A lui sono arrivati i carabinieri di San Damiano coadiuvati dai colleghi del Nucleo operativo della Compagnia di Villanova, al termine di un’indagine nata sui sospetti nei confronti dell’infermiere.
Alla piccola stanza scovata dai carabinieri si accedeva attraverso un lungo corridoio sotterraneo.

Mezzo chilo di marijuana

Al loro arrivo, i militari hanno trovato 5 buste in cellophane chiuse sottovuoto che contenevano ciascuna 50 grammi di marijuana. A questi 250 grammi totali se ne sono aggiunti altrettanti che si trovavano invece in una scatola di cartone, sempre nascosta nella stanza segreta.
Ma è l’attrezzatura rinvenuta che ha fatto scattare il sospetto di una piantagione al chiuso in piena regola: lampade alogene, aeratori, impianto di irrigazione, vasi, terriccio, fertilizzanti, bilancini di precisione. Tutto fa pensare ad una coltivazione forzata che per la marijuana è possibile anche in un locale chiuso, se si è abbastanza “preparati” nel condurla.
In casa, all’arrivo dei carabinieri, era presente l’infermiere che è stato arresto e che, in attesa del giudizio per direttissima, dopo i rilievi di rito, è stato riportato a casa agli arresti domiciliari.

 

L’infermiere arrestato e il convivente denunciato

Ma, visto che in quell’abitazione non ci vive da solo, è stato denunciato anche il compagno, di tre anni più giovane, originario di Moncalieri.
Al momento dell’irruzione il ragazzo non era lì ma si trovava fuori casa per motivi di lavoro.
Non per questo non è stato coinvolto nella vicenda: è stato infatti denunciato a piede libero per gli stessi reati dell’infermiere.
Meno di due mesi fa, sempre i carabinieri di Villanova, avevano scoperto una piantagione di marijuana in vasi a Montafia, nell’abitazione di un vivaista.

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