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Agliano: bocconi per cani con “ripieno” di lametta tagliente sotto i tigli del cimitero

Un cane a passeggio ne ha mangiato uno ma il proprietario lo ha salvato in extremis. Intervento dei carabinieri Forestali per la bonifica della zona

Un gesto meschino

«Un gesto meschino, che ha destato grande sdegno e preoccupazione e contro il quale ci siamo subito attivati». Commenta così il sindaco di Agliano Marco Biglia il ritrovamento nei giorni scorsi di diversi bocconi di carne (salsiccia, in particolare) che nascondevano al loro interno una lametta, materiale che può risultare letale se ingerito da un cane o altro animale, per le profonde lacerazioni che può provocare.

 

Il primo boccone era già stato mangiato

I ritrovamenti sono avvenuti nella zona del cimitero del paese e in località Bologna: il primo boccone individuato è stato provvidenzialmente sottratto dalla bocca del suo cane, prima che lo ingerisse, da parte di un trifolao di Agliano. Ha subito avvisato le forze dell’ordine e, al ritrovamento di un secondo boccone, ha avvisato anche il sindaco di quanto stava accadendo.

Ordinanza del sindaco Biglia

«Ho firmato un’ordinanza chiedendo a tutti di prestare la massima attenzione, tenendo d’occhio i cani quando vengono accompagnati a passeggio, e di segnalare eventuali altri analoghi episodi che dovessero verificarsi e di cui si venga a conoscenza – spiega il sindaco Biglia – Inoltre, le forze dell’ordine si sono attivate per un servizio di controllo e di bonifica: ringraziamo il gruppo cinofilo antiveleni dell’Arma dei Carabinieri di Cuneo per le indagini, ricognizione e attività di bonifica messa in atto dalla giornata di mercoledì nel territorio di Agliano a seguito delle segnalazioni di bocconi pervenute».

L’intervento dei carabinieri

Le verifiche dei carabinieri di Canelli, insieme ai carabinieri forestali di Canelli, sono state supportate dall’intervento dell’unità cinofila antiveleno dei carabinieri forestali di Cuneo, unità costituita nell’ambito del progetto europeo Life “WolfAlps”: «È stata messa in sicurezza un’area di 10 chilometri quadrati e, grazie a Kira, cane dal fiuto esperto, è stato trovato un ulteriore boccone, nascosto tra le foglie – segnalano i carabinieri dal Comando provinciale di Asti – Gli elementi raccolti permettono di ricondurre quanto accaduto ad un unico autore. Tutti i bocconi trovati sono stati sottoposti a sequestro e sono in corso le indagini per risalire al responsabile».
Le conseguenze per gli animali che dovessero ingerire bocconi simili a quelli trovati potrebbero essere devastanti: dolori improvvisi, episodi di vomito o presenza di sangue nelle feci possono essere sintomo di corpi estranei ingeriti dal cane e, di fronte a tali situazioni, sarà necessario rivolgersi rapidamente ad un veterinario. «L’attività si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative di controllo del territorio dell’Arma astigiana – aggiungono i carabinieri – attenta a recepire qualunque segnalazione giunga dal cittadino così da poter prevenire conseguenze più deleterie per gli animali e per le persone che potrebbero entravi in contatto».

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