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Cronaca
Decoro e sicurezza

Asti, altra intrusione all’ex Pantera Rosa e questa volta l’occupante abusivo si ferisce

Bloccata la porta di ingresso principale, è stato rotto il vetro di una finestra laterale. I proprietari chiedono iter veloce al Comune.

Non c’è proprio pace per il chiosco dell’ex pizzeria Pantera Rosa ai giardini pubblici di viale alla Vittoria. Dopo le tante intrusioni segnalate da mesi a queste parti, dopo aver trasformato la saletta dell’ex pizzeria in un rifugio per senzatetto i cui materassi e stracci sono stati bruciati dai proprietari, dopo la distruzione di arredi, cucina e top in marmo, dopo i ripetuti sfondamenti della porta principale di ingresso, adesso è stato aperto un nuovo varco, spaccando la grande finestra accanto all’accesso dai giardini.

Ad accorgersene la proprietaria, Fiorella Rizzo che, pur non abitando più ad Asti, da qualche settimana è in città con il marito per risolvere il contenzioso con il Comune in modo da riottenere licenza e concessione di suolo pubblico per poter vendere l’attività ferma da anni.

«Noi veniamo qui spesso, anche fino a mezzanotte, per fare l’ultima “ronda” e controllare che nessuno entri dentro – dicono lei e il marito – perchè il nostro locale è stato scelto dagli spacciatori dei giardini come dormitorio e noi non vogliamo che continuino ad approfittarsi del fatto che sia chiuso».

Nei giorni scorsi, in uno dei passaggi hanno visto che dentro erano in 4 o 5 e hanno evitato di farsi vedere per evidenti motivi di sicurezza. Ieri, invece, dopo aver scoperto la nuova finestra spaccata, sono entrati e ne hanno trovato solo uno che stava mangiando su un piano della ex cucina. Perdeva sangue da una mano, probabilmente perchè si era tagliato con il vetro rotto e se ne è andato prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

«Abbiamo rattoppato anche quel buco lì – spiegano marito e moglie – e abbiamo messo un altro cartello che spiega bene tutta la nostra rabbia per questa situazione di stallo. Chiediamo che il Comune faccia presto con la nostra pratica, visto che siamo qui in albergo e vogliamo risolvere questa questione. Ed è interesse di tutta la città, in termini di ordine pubblico. Anche perchè – aggiungono – sulla facciata in questi giorni è comparso un graffito con vaghi rimandi esoterici. Ma la cosa più inquietante è che sembra tracciata con il sangue».

E’ stato loro suggerito di murare porte e finestre ma loro rispondono: «Sono tantissime e un lavoro del genere ci costerebbe migliaia di euro».

Il Comune, dal canto suo, aveva già dichiarato che licenza e concessione sono scadute e che avvierà l’iter per l’acquisizione dell’immobile da dare poi in gestione con bando pubblico. Così come è in procinto di fare con il chiosco ex gelateria di via Fratelli Rosselli, a poche decine di metri da lì.

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