Una bruttissima esperienza che era nata da una banale discussione per ragioni di circolazione stradale. In quell’occasione l’avvocato astigiano Guido Cardello era stato violentemente colpito al volto dalla donna con la quale stava discutendo. Gli aveva tirato un pugno fortissimo e gli aveva provocato la rottura del setto nasale. La donna che lo aveva aggredito, una pregiudicata di 30 anni, era stata denunciata per lesioni.
Ma chiusa quella dolorosa vicenda, se ne è aperta subito un’altra perchè alla pubblicazione della notizia di quell’aggressione sul canale social di Facebook, ne era stato fatto un uso particolare.
La stessa donna denunciata per il fatto, aveva fatto lo screen shot dell’articolo e lo aveva postato con condito da parole pesantemente diffamatorie nei confronti di Cardello. Non solo. Quel post era stato condiviso da altri suoi amici che, ugualmente, avevano commentato in modo molto offensivo la notizia e uno di loro era arrivato anche a dire “Quello deve morire”. Il legale, attraverso il collega Fabrizio Mignano, ha denunciato anche queste persone per difendere la sua onorabilità.
E il giudice Rosso, stamattina, ha pronunciato la sentenza di condanna nei confronti della donna che ha postato per prima e di quattro amici di Facebook che hanno ripreso la notizia: lei dovrà pagare una multa di 800 euro e gli altri di 600 oltre al risarcimento danni con un acconto iniziale di 5 mila euro in attesa della cifra finale da stabilire in sede civile.