stalking
Cronaca
Tribunale

Asti, coppia di anziani non usciva più di casa per colpa dei vicini molesti

Padre e figlio, che affittavano un alloggio nella stessa palazzina, sono stati condannati per stalking

Una convivenza molto difficile finita con un processo e una condanna.
E’ quella che ha “avvelenato” la vita di una coppia anziana per cinque anni, dopo aver affittato un alloggio di loro proprietà nella piccola palazzina che aveva un solo altro appartamento occupato da una parente.
Lo avevano affittato a padre e figlio senza sapere che, dopo i primi mesi di pagamenti regolari dell’affitto, poi non avrebbero più visto alcun bonifico di locazione e sarebbe cominciata per loro una lunga storia di dispetti e sgarbi accanto alla causa civile di sfratto.
In tribunale, davanti al giudice Bertelli, è arrivato a conclusione il processo che vede padre e figlio imputati di stalking nei confronti della coppia di anziani (o meglio, solo più della moglie perché nel frattempo il marito è deceduto).
Tanti gli episodi contestati nel capo di accusa: dagli escrementi sui rubinetti esterni usati per bagnare l’orto allo sfondamento delle porte che conducevano alle parti comuni passando per la raccolta di frutta e verdura coltivate nell’appezzamento intorno a casa dalla coppia di anziani; e poi le minacce, gli insulti, i dispetti di ogni genere che avevano avvelenato l’esistenza della coppia.
La situazione aveva visto poco per volta soccombere l’anziana coppia che, come hanno riferito alcuni testimoni in aula, aveva finito per non uscire più di casa per paura di rappresaglie e di aggressioni anche solo verbali. Hanno cercato di sopportare attendendo che la procedura di sfratto facesse il suo corso, ma alla fine non hanno più resistito e, anche temendo il peggio, hanno presentato due denunce che sono state riunite nel processo in cui gli imputati erano difesi dall’avvocato Stella e la coppia, costituita parte civile, dall’avvocato Masoero.
Giovedì la sentenza: il figlio è stato condannato ad 1 mese di reclusione, il padre ad 1 anno. Sospensione condizionale solo per il figlio con provvisionale immediatamente esecutiva di 2 mila euro alla donna, unica parte civile rimasta..
Proprio lei che, letta la sentenza, ha abbracciato il suo avvocato, con le lacrime agli occhi, soddisfatta della fine di quello che per la sua vita era diventato un incubo.

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