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Asti, domattina l’autopsia per chiarire la causa di morte di Airudin, il ragazzino rom di 13 anni

Disposta dal sostituto procuratore Greco che sta indagando sul gravissimo incidente costato la vita al giovane

Si terrà domani, martedì, l’autopsia sul corpo di Airudin Seferovic, il ragazzino rom di 13 anni deceduto pochi minuti dopo la mezzanotte di Capodanno al Pronto Soccorso di Asti dove è giunto già in arresto cardiaco.

La dottoressa Veglia, medico legale, ha ricevuto l’incarico dal sostituto procuratore Davide Greco per accertare cosa abbia causato la morte del ragazzino. Secondo le prime indagini svolte dai carabinieri che hanno anche raccolto le testimonianze dei coetanei presenti all’esplosione che ha provocato le lesioni mortali per Airudin, sarebbe stato il “ritorno” di un potente petardo gettato nel grande falò che era stato acceso accanto alla baracca in cui vive la numerosa famiglia Seferovic.

Quando il ragazzino è stato portato al Pronto Soccorso direttamente dal padre, aveva già perso molto sangue visto che le lesioni interne avevano colpito un’arteria provocando una fortissima emorragia. Ma su cosa esattamente abbia colpito l’addome del ragazzo, con il passare delle ore, si sono affollati i dubbi che l’autopsia di domani dovrà chiarire.

Airudin Seferovic, 13 anni, la giovanissima vittima