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Cronaca
Droga

Asti, mezz’ora di lettura per la sentenza del processo Riki Cod contro lo spaccio

A carico di 27 imputati. Solo tre assolti ma le condanne ridimensionate rispetto alle richieste

Una delle sentenze più lunghe degli ultimi anni dettata dal tribunale di Asti quella che il gip Bertolino ha letto mercoledì scorso al termine del processo in rito abbreviato per l’operazione Riki Cod dello spaccio di droga in città. Quasi mezz’ora per i 27 imputati che, a vario titolo e con vari ruoli, erano accusati di far parte di una vasta rete di spaccio al minuto che copriva le piazze principali cittadine. Un’indagine della Squadra Mobile che aveva portato, dopo mesi di lavoro al corposo fascicolo portato davanti al gip dal procuratore aggiunto Paone.
Che aveva chiesto condanne molto severe, fino a 12 anni, per due imputati, già al netto dello sconto per la scelta del rito.
E le condanne hanno raggiunto la maggior parte degli imputati, ma per molti di loro il gip, accogliendo una richiesta unanime del folto drappello di avvocati difensori (Lamatina, Dapino, Racconci, Pescarmona, Vitello, Bazzano, Bona, Rattazzi, Toppino, Furlanetto, Invernizzi, Aufiero, Caranzano, Malabaila), ha riqualificato il reato riconducendolo ad una reiterazione di fatti di lieve entità. Questo ha riguardato soprattutto gli imputati palesemente riconosciuti come accaniti consumatori di stupefacenti. Come accade in quel mondo, non avendo redditi o sostentamento per acquistare le dosi da consumare, si prestano ad uno spaccio di piccolo cabotaggio dal quale ottengono in cambio la droga per sè.
Con questa sentenza si chiude in primo grado il “grosso” del processo (ci sono già stati 6 patteggiamenti e 4 proscioglimenti) anche se un ulteriore troncone è stato rinviato al prossimo anno per dare tempo di rintracciare gli irreperibili.
Queste le condanne dettate dal gip Bertolino: Mahdi Chaabeni 5 anni e 10 mesi a fronte dei 12 anni chiesti dalla pubblica accusa, Riccardo Schialva 2 anni e 2 mesi contro i 10 anni chiesti. Stessa richiesta era stata fatta per Kingsley Ohmara Onieka che è stato condannato a 5 anni. Massimo Bighi condannato a 1 anno e 4 mesi, Xhemal Kiptiu a 2 anni e 2 mesi, Ahmed Mamni a 5 anni e 1 mese, Abdelrha Ait Ameur 11 mesi, Hedhili Romdani 1 anno e 10 mesi, Mourad Saidi 4 anni e 3 mesi, Hafedh Selmi a 5 anni e 4 mesi, Pietro Origlia a 1 anno e 10 mesi, Antonio Ferrara a 6 mesi, Michele Vacca ad 1 anno, Edison Pjetri a 4 mesi e 10 giorni, Daniele Lombardo a 1 anno e 4 mesi, Mattia Morelli a 6 mesi, Dwayne Oyegbeda a 2 anni e 3 mesi, Moses Ojekaboho a 6 mesi, Micheal Okoro a 6 mesi, Andrea Schillaci a 7 mesi, Barbara Conte a 5 mesi, Aldo Sini a 4 mesi e 20 giorni, Emanuele Caria a 3 mesi, Antonio Loi a 4 mesi. Assolti Mauro Massimino, Assunta Sigolo e Giovanni Totaro.

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