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Cronaca

Asti, Michele Buoninconti “perde” uno dei suoi avvocati difensori

L’avvocato Scolari conferma di aver dismesso il mandato. Negli stessi giorni in cui è scoppiata la polemica alzata dal pool di consulenti che ha denunciato la sparizione di reperti del caso Ceste

Vuole la revisione del processo

Non c’è pace per Elena Ceste. A sei anni e mezzo dalla sua morte il suo nome campeggia ancora sulle cronache locali e nazionali per le azioni intraprese da suo marito, Michele Buoninconti, condannato per la morte della donna con una pena di 30 anni da scontare.
Attualmente si trova al carcere di Alghero, si è sempre dichiarato innocente e, nonostante la condanna sia stata confermata in tutti e tre i gradi di giudizio senza un solo mese di “sconto pena”, ha incaricato un pool di consulenti per trovare nuove prove che possano portare alla revisione del processo per perseguire la strada di una assoluzione fuori tempo massimo.
Un percorso tortuoso, quello giudiziario fatto da Buoninconti, che è stato lasciato pochi giorni fa da uno dei suoi due avvocati difensori nominati la settimana prima dell’inizio del processo in primo grado ad Asti.

L’avvocato Enrico Scolari

Nessuna dichiarazione sui motivi  della dismissione

L’avvocato Enrico Scolari, infatti, ha confermato alcune voci che circolavano da venerdì scorso circa la sua dismissione del mandato nei confronti di Buoninconti.
Non ha voluto rilasciare dichiarazioni sui motivi che l’hanno spinto a non difendere più il marito di Elena Ceste, ma tal decisione potrebbe essere legata alla bufera sollevata dal pool di consulenti difensivi nei confronti del Tribunale e della Procura di Asti giusto una settimana fa.

Il pool di consulenti in Tribunale ad Asti

Il titolare della Falco Investigazioni, Davide Cannella insieme al consulente Eugenio D’Orio, martedì si era presentato in tribunale ad Asti per dare seguito all’autorizzazione rilasciata qualche mese fa con la quale veniva loro consentito di visionare (ma non manipolare) i reperti del caso Ceste custoditi nell’Ufficio Corpi di reato. Alla presenza di personale delegato dell’Arma dei Carabinieri, i due consulenti hanno concluso il loro accesso con una denuncia molto forte, ovvero quella della sparizione di alcuni reperti.

I consulenti incaricati da Buoninconti al sopralluogo dello scorso anno

Bastoncini spariti? No, è tutto disponibile

In particolare, si riferivano ai bastoncini cotonati utilizzati per le analisi delle tracce biologiche. Immediata la doppia risposta del presidente del tribunale di Asti, Giancarlo Girolami e del procuratore della Repubblica Alberto Perduca. In sintesi è stato risposto che niente del caso di Elena Ceste era sparito: ciò cui si riferivano i consulenti si trovava, come era stato specificatamente indicato negli atti del processo, presso la sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri a Torino. Tacitando immediatamente ogni ombra o dubbio sulla correttezza del lavoro degli investigatori astigiani.

Andrà tutto distrutto

Tenendo conto che è un puro caso la disponibilità di tutti i corpi di reato che vennero passati al setaccio durante le lunghe e meticolose indagini. Infatti, come ha sottolineato lo stesso procuratore della Repubblica, tutti i reperti legati a questo drammatico omicidio, sono già stati destinati alla distruzione, fin dal 17 ottobre del 2018. Un’ordinanza cui non è ancora stata data esecuzione e che ha consentito ai consulenti di poter guardare i reperti senza però, ad oggi, toccarli né sottoporli a nuovi esami visto che nei tre gradi di giudizio sono sempre stati considerati ampiamente esaustivi quelli svolti in indagine.
L’avvocato Scolari non ha confermato né smentito che la dismissione del mandato sia legata a questi recenti sviluppi della vicenda, ma la concomitanza con essi fa ragionevolmente pensare che vi possa essere una correlazione.

Tutti i difensori di Michele Buoninconti

D’altronde non è il primo cambio di difensori avvenuto nella complessa vicenda giudiziaria di Buoninconti.
Il primo a difenderlo fu l’avvocato Chiara Girola, nominata d’ufficio all’atto dell’arresto di Michele, ai primi di febbraio del 2015, che lo assistette insieme al collega Alberto Masoero fino all’udienza preliminare che vide Masoero lasciare il posto all’avvocato Tortoroglio di Santo Stefano Belbo.
Tortoroglio e la Girola prepararono il processo di primo grado che si celebrò in tribunale ad Asti con la dottoressa Deodato nelle vesti di pm e del dottor Amerio in quelle di giudice.
A pochi giorni dalla discussione Buoninconti cambiò di nuovo la squadra di difesa nominando l’avvocato Scolari e l’avvocato Giuseppe Marazzita che lo hanno seguito fino ai giorni scorsi.

Marazzita conferma: «Stiamo ascoltando testimoni che si sono fatti avanti per far riaprire il processo»

Ad oggi, ad assistere Buoninconti rimane l’avvocato Marazzita che ha confermato di lavorare ad indagini testimoniali volte sempre alla revisione del processo.
Si tratta di testimoni che si sono fatti avanti spontaneamente per riferire di fatti alla valutazione del difensore.

Daniela Peira

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