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Asti: padre e figlio veterinari nei guai per farmaci sottratti all’Asl

Perquisizioni del Nas e obbligo di dimora e di firma notificati ieri mattina. Secondo le accuse il materiale finiva nella clinica del figlio

Indagine del Nas di Alessandria

Ancora una volta l’Asl di Asti lamenta dei furti e delle sottrazioni di materiale sanitario da parte di medici suoi dipendenti.

Dopo lo scandalo del reparto Otorinolaringoiatria di qualche anno fa, i carabinieri del Nas di Alessandria, comandati dal tenente colonnello Biagio Carillo, si sono occupati ora dell’area veterinaria.

Il padre ex direttore di Area

Ieri, infatti, due veterinari astigiani, padre e figlio, sono finiti nei guai. Il padre, già direttore del sevizio veterinario dell’Area A dell’Asl di Asti, è accusato di essersi impossessato illecitamente e reiteratamente di ingenti quantitativi di farmaci ad uso veterinario, di presidi medici, di dispositivi medico sanitari, attrezzature e altro materiale. Almeno fin dal 2009.

Il materiale usato nella clinica del figlio

Tutto materiale che sarebbe stato poi passato al figlio, anch’esso veterinario, titolare di una clinica all’interno della quale deteneva quanto sottratto dal padre e lo usava per la sua attività professionale privata.

Obbligo di dimora e obbligo di firma

Al padre, su richiesta della Procura della Repubblica di Asti, è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora in Asti con obbligo di presentazione ai carabinieri per tre volte la settimana mentre al figlio solo l’obbligo di presentazione, sempre ai carabinieri, sempre tre volte la settimana.

I provvedimenti sono stati notificati ieri mattina contestualmente ad una serie di perquisizioni.

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