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Asti, pene ridotte in Appello per lo scippo mortale di via Prandone

Una pensionata morì 15 giorni dopo essere caduta a terra durante la rapina in strada

Riguardano i tre maggiorenni della banda

Pene ridotte per i tre maggiorenni già condannati in primo grado per le rapine “in batteria” che insieme ad altri due ragazzi ancora minorenni all’epoca dei fatti, avevano fatto nella zona di corso Alfieri verso Piazza Primo Maggio. Una banda alla quale i poliziotti della Squadra Mobile di Asti erano arrivati dopo un fatto gravissimo: la morte di una pensionata di 78 anni in seguito ad uno scippo avvenuto in via Prandone alla fine di aprile del 2018.

Anziana morta 15 giorni dopo la caduta

La donna era stata seguita da due ragazze fin da corso Alfieri le quali, quando l’anziana aveva svoltato nella via che un tempo ospitava l’ingresso al Pronto Soccorso del vecchio ospedale, l’avevano avvicinata e le avevano strappato la borsetta dal braccio. Alla sua resistenza, una delle scippatrici le aveva sferrato un pugno in volto facendole perdere l’equilibrio; nella caduta l’anziana aveva battuto violentemente la testa e il trauma la portò alla morte dopo 15 giorni di agonia.
Indagando su quell’aggressione, i poliziotti, coordinati dai pm Dentis e Fiz, risalirono non solo alle due responsabili dello scippo, ma anche ad altri due uomini e ad un ragazzo che facevano parte del gruppo dedito a rapine di strada per procurarsi denaro facile per alimentare la loro tossicodipendenza.

Spari in faccia ad un ragazzo

Una delle più gravi fu quella denunciata da un ragazzo che aveva risposto ad un annuncio per una prestazione sessuale a pagamento di una delle due donne e si presentò nell’alloggio di corso Alfieri che fungeva da “base” del gruppo. Lì trovò tutti e cinque i componenti della banda che lo rapinarono e gli spararono in faccia un colpo con una pistola ad aria compressa.

Una minorenne incapace di intendere e volere

La ragazza minorenne coimputata dello scippo mortale, E. B., difesa dall’avvocato Marco Dapino, venne già dichiarata in primo grado incapace di intendere e di volere e sta ora proseguendo un percorso di riabilitazione in una comunità terapeutica.

L’altro ragazzino ammesso alla MAP

L’altro minorenne, E. B., assistito dall’avvocato Gianluca Bona aveva già chiesto ed ottenuto la “messa alla prova” per due anni con verifiche intermedie per valutare di volta in volta la misura alternativa al carcere.

Le condanne dei giudici torinesi

Discorso diverso per i maggiorenni.
La donna che commise lo scippo mortale con la minorenne, Hind Smerjel, 21 anni, conosciuta con il soprannome di “India”, difesa dall’avvocato Visca dopo una condanna a 10 anni in primo grado, ha patteggiato in Appello una condanna a 8 anni. E’ lei quella ritenuta responsabile del pugno che fece cadere a terra l’anziana in via Prandone.
Patteggiamento anche per Emmanuel Calogero Buttaci, 50 anni, il cui avvocato, Giulia Gai, ha ottenuto per lui una riduzione della pena dai 7 del primo grado ai 5 anni e 4 mesi dell’appello.
Riduzione sensibile anche per il terzo imputato maggiorenne, Alessandro Castagnaro, 34 anni, difeso dall’avvocato Gatti, che si è visto assolvere dagli scippi avvenuti in Galleria Argenta e sulla via antistante il supermercato di corso Alessandria. Per lui è rimasta in piedi solo l’accusa della rapina avvenuta all’interno dell’alloggio di corso Alfieri per la quale è stato condannato in Appello a 5 anni al posto degli iniziali 8 inflitti dal gip ad Asti.

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