Ad Asti, la nuova Carta d’Identita Elettronica
Cronaca
Sentenza

Asti, rubò l’identità alla cognata per compiere una truffa: condannata

Un anno e mezzo per aver usato nome e documenti dell’ignara fidanzata del fratello del suo compagno per comprare un’auto da pagare con un assegno falso

Un anno e mezzo: questa la condanna inflitta dal tribunale a Lucia B. accusata di tentata truffa, falso e sostituzione di persona.

E’ la donna che, approfittando della confidenza con la cognata che le aveva chiesto un preventivo per l’acquisto di un telefono cellulare a rate, si è impossessata della sua carta di identità e con questa ha tentato di acquistare un’auto usata pagando con un bonifico postale falso.

Il venditore dell’auto si era accorto della falsità del bonifico poco dopo aver firmato la voltura ed era riuscito ancora a bloccare il passaggio di proprietà denunciando il tentativo di truffa. La prima a doverne rispondere però fu l’ignara cognata cui era intestata la carta di identità, che finì sotto processo salvo poi essere prosciolta quando gli inquirenti hanno compreso che anche lei era una vittima.

E’ partito così il processo a carico della cognata che non si è mai presentata in aula e il cui difensore, l’avvocato Lavezzaro, ha messo in discussione il riconoscimento solo fotografico da parte dei testimoni (proprietario dell’auto in vendita e addetta all’agenzia di pratiche auto).

Il giudice ha ritenuto la donna responsabile e, a fronte di una richiesta di condanna del pm Bellora di 2 anni e 3 mesi, ha concesso un po’ di “sconto” di pena arrivando ad una condanna finale di 1 anno e 6 mesi.

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Edizione digitale
Precedente
Successivo

Per la tua pubblicità su
la nuova provincia

Agenzia Publiarco
chiama il n. 0141 593210
oppure invia una mail