Speravano che il colpo riuscisse e fosse di quelli dal bottino sostanzioso. Ma ad attenderli, fuori dai cancelli della Way Assauto, cera la polizia. Tre romeni, di 30, 49 e 50 anni, provenienti da
Speravano che il colpo riuscisse e fosse di quelli dal bottino sostanzioso. Ma ad attenderli, fuori dai cancelli della Way Assauto, cera la polizia. Tre romeni, di 30, 49 e 50 anni, provenienti da fuori città, sono stati arrestati nella notte di giovedì dagli agenti della Squadra mobile diretta da Carmine Bagno. Avevano lasciato una Hyundai Matrix nellarea di parcheggio di via Pietro Chiesa e, dopo aver scavalcato la recinzione della struttura, hanno rotto una finestra per introdursi nellazienda.
Era mezzanotte e, nellambito di unintensificazione di servizi a contrasto dei furti di rame, i poliziotti della sezione antirapine, coordinata dal sovrintendente Luca Lamberti, avevano notato lauto e si erano insospettiti. La banda è rimasta allinterno per diverse ore, fino ad uscire con un carico prezioso da sistemare sulla vettura. Bobine e matasse di rame per circa un quintale di peso. Parte del rame deriverebbe dagli impianti della struttura e questo spiegherebbe la lunga permanenza dei tre uomini nei locali. Una volta che tutto era stato caricato e lauto si apprestava a partire, la polizia ha bloccato i tre uomini e li ha arrestati.
Ma in quelle stesse ore altri tentativi di furti si consumavano in città e in provincia. AllEsselunga di corso Ivrea le telecamere di sicurezza hanno registrato lazione di una banda composta di tre uomini, a volto coperto, che poco prima delle 4 ha cercato di dare lassalto alla cassaforte del supermercato: sono passati dal cortile posteriore, premurandosi di bloccare un cancello laterale per impedire che chiunque potesse sopraggiungere. Ma lallarme è scattato e i tre sono fuggiti. Immediato larrivo della vigilanza privata All System, ma i banditi si erano dileguati.
Altri colleghi erano poco prima intervenuti a San Damiano al Penny Market. Intorno alle 2,30 era scattato lallarme: un furgone era stato lanciato in retromarcia contro la cassa continua, ma anche in questo caso il colpo non è riuscito e i ladri si sono dati alla fuga. Su entrambi gli episodi indagano i carabinieri.
E di primo mattino, ieri, giovedì, allufficio postale di Cellarengo cera un bandito ad attendere limpiegata. Forse un giovane, volto coperto e un coltello in pugno, ha intimato di aprire la cassaforte e consegnargli il denaro in essa custodito: è fuggito a piedi con un gruzzolo di 5 mila euro. La stessa tecnica già impiegata per altre rapine in uffici postali dei paesi della zona nord dellAstigiano.
Marta Martiner Testa