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Asti, sfondano il cancello e danno fuoco ad un’auto nell’ex pista di motocross di Valmanera

Vandali in azione ieri sera. Altro episdio a febbraio. La rabbia di Gippy Crosetti per le incursioni e per i ritardi di riapertura della pista. Con un progetto tutto nuovo e molto green

L’intervento nella tarda serata di ieri

Intervento dei Vigili del fuoco di Asti nella tarda serata di ieri in frazione Valmanera, all’interno del perimetro dell’ex pista da motocross.

Il sottopassaggio di cemento che un tempo faceva parte del circuito, ieri “ospitava” invece un’auto completamente avvolta dalle fiamme. Ancora in corso accertamenti sul tipo di auto e soprattutto sulla sua provenienza, con forti dubbi che si tratti di una vettura rubata.

A dare l’allarme è stata una famiglia che vive nei pressi del campo da motocross che ha avvertito sia i Vigili del Fuoco che la Polizia intervenuta per i rilievi.

L’intervento dei Vigili del Fuoco ieri a Valmanera

La rabbia di Gippy

Sul posto anche un arrabbiatissimo Gippy Crosetti, proprietario dell’ex pista che ha dovuto prendere atto dell’ennesimo atto di vandalismo compiuto nell’area un tempo “sancta sanctorum” del motocross mondiale.

«Solo dall’inizio di quest’anno questa è la seconda auto che viene data alle fiamme in quest’area. Il primo caso era avvenuto a febbraio, poco prima del lockdown e ci siamo anche accollati il costo per la rimozione di ciò che ne era rimasto. Non basta il cancello con il lucchetto – spiega ancora Crosetti – i vandali fanno saltare la catena ed entrano dentro a fare i loro comodi».

Nel marzo del 2016 un devastante raid vandalico

Vandali che nel marzo del 2016 avevano fatto un raid devastando quel che era rimasto in piedi per il solo gusto di distruggere tutto quanto passasse sotto le loro mazze di ferro.

Tre anni fa erano state abbattute anche le strutture abusive rilevate nell’area che oggi presenta solo più quelle che erano state condonate e dunque in regola.

Ciò che resta dell’auto incendiata

«Tutta colpa di chi ha deciso di salvare il mondo partendo da qua»

«Ogni volta che capitano cose come quelle di ieri sera – si sfoga Crosetti – mi sale una rabbia incontenibile. Se penso che quest’area era conosciuta in tutto il mondo per gli eventi sportivi che vi si tenevano e oggi, a causa di qualcuno che ha deciso di “salvare il mondo” partendo dalla nostra pista di motocross, è diventato facile terreno per chiunque voglia fare disastri. Non riesco a capacitarmi del fatto che un piccolo pugno di persone possa bloccare la volontà di tanti, amministratori compresi».

Riferendosi alla dura battaglia condotta dagli ambientalisti per far chiudere il motocross che si trova a ridosso dell’ex Sic (sito di interesse comunitario) ora trasformato in ZSC ovvero Zona Speciale di Conservazione. Non si tratta di una semplice modifica lessicale, ma di un cambiamento sostanziale: i SIC sono zone di pregio conservazionistico proposte e poi accettate come Siti d’Interesse Comunitario per la loro valenza che travalica i confini del singolo Stato. Diventano ZSC quando hanno un piano di gestione approvato dall’organo competente (in questo caso la Regione) e vengono assegnati a un Ente gestore, che nel caso di Valmanera è l’Ente Parco Paleontologico. Di fatto è equiparata ad un’Area Protetta e ogni modifica di suoi confini o proposta di modifica o di nuova attività, deve passare dalla Valutazione d’Incidenza.

Ma Gippy non demorde e sul futuro del campo da motocross ha un progetto molto preciso di recupero.

Futura pista per gare di e-bike?

«Non vi è ancora nulla di ufficiale – spiega ancora Crosetti – ma attendiamo risposte dalla Federazione Motociclistica entro la fine dell’estate per far partire, ancora entro l’anno, un progetto che trasformerà l’area da motocross (o almeno gran parte di essa) in un impianto sportivo polivalente per e-bike. Non commento il salto dalle moto alle biciclette, ma è un modo per ripartire e tornare a lavorare e a far vivere quest’area insieme alla realizzazione della pista per l’allenamento dei cavalli. E poi, in futuro, vedremo se si potranno fare sporadici eventi di motocross».

Ferma dal maggio del 2012, la pista, assicura Gippy, potrà tornare fruibile con solo qualche giorno di lavoro di un escavatore e di una trincia.

 

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