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Asti, tentano di truffare un’anziana ma vengono messi in fuga. I consigli della polizia per evitare furti e truffe

Due finti tecnici del gas hanno cercato di entrare in casa della signora, che si è insospettita e ha minacciato di chiamare la polizia, mettendoli in fuga

Tentano di truffare un’anziana

È fallito il tentativo di un uomo e una donna di 40 e 30 anni di truffare un’anziana signora alcuni giorni fa nella zona ovest di Asti. I due, fingendosi tecnici del gas, con la scusa di dover controllare eventuali fughe o perdite dalle tubature e prospettando alla signora inesistenti pericoli, hanno cercato di introdursi all’interno della sua abitazione. La donna, però, insospettitasi della presenza dei due finti tecnici, ha chiesto loro di esibirle i tesserini identificativi, minacciandoli di chiamare la polizia. Alla minaccia della donna, i finti tecnici si sono allontanati in fretta, facendo perdere le loro tracce. La signora, a quel punto, ha telefonato alla Sala Operativa della Questura, che ha subito inviato una Volante sul posto. «Sono in corso le analisi delle immagini del circuito di videosorveglianza cittadina, al fine di reperire informazioni utili all’identificazione dei due falsi tecnici», segnala la Questura.

I consigli della polizia

Al fine di scongiurare attività truffaldine e raggiri, con danni talvolta ingenti oltre che ricadute traumatiche nei confronti soprattutto di persone anziane, la polizia di Asti rinnova alcuni consigli sulle misure di autotutela e prevenzione delle truffe.

  • In casa:

1. non aprire la porta di casa a sconosciuti, informando subito le forze dell’ordine della presenza alla porta di estranei che insistono per entrare.

2. qualora si presentino alla porta persone in uniforme e si nutrano dubbi sulla loro reale identità, chiedere loro di esibire la tessera personale di riconoscimento e, comunque, telefonare al 112 NUE per ottenere chiarimenti.

3. ricordare che gli impiegati della banca, dell’ufficio postale o di altri enti pubblici non vanno mai e per nessun motivo a casa dei clienti, specie per controllare se le banconote in possesso siano vere o false e tanto meno per sostituirle.

4. non tenere in casa grosse somme di danaro e gioielli di valore.

5. non fidarsi di persone che, entrate in casa e simulando malori, chiedano dell’acqua o altro e, comunque, non perderli mai di vista: è un espediente per distrarre e derubare.

6. non fidarsi di chi propone abbonamenti a riviste delle forze dell’ordine, sia presentandosi di persona sia, soprattutto, al telefono.

7. qualora si sia impossibilitati a muoversi da casa per fare una denuncia, chiamare il 112, e le Forze di Polizia provvederanno ad inviare personale a domicilio.

8. ricordarsi che le società di servizi (l’Italgas, l’Enel, la Telecom, l’Acquedotto cittadino etc), prima di fare delle verifiche in casa, emettono degli avvisi.

9. ricordarsi che l’Inps non manda suoi dipendenti a casa per controllare il libretto della pensione. Qualora l’istituto avesse necessità di effettuare una verifica, si riceverà un apposito avviso per posta.

  • Per strada:

1. non credere a chi dà notizia di un’eredità inaspettata o di vincite improvvise: sono truffatori.

2. non fidarsi di sconosciuti che dicono di conoscere noi o nostri parenti, magari cercando di venire in casa.

3. ricordarsi che nessuno, specie se sconosciuto, regala niente per niente e non fidarsi di chi per strada propone un affare. Si tratta sempre di malviventi e truffatori.

  • In posta o in banca:

1. in occasione del ritiro della pensione, farsi accompagnare da una persona di fiducia, conservare i soldi in un tasca interna e non fermarsi per strada con sconosciuti.

2. se ci si sente osservati, meglio fermarsi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlarne con la vigilanza. Se si è già in strada, contattare le forze dell’ordine.

3. valutare che il sistema migliore per evitare brutte situazioni è quello di utilizzare i servizi bancari o postali, quali accreditamento di pensione, libretto di assegni, pagamenti in conto corrente.

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