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Cronaca
Giustizia

Asti, un nuovo giudice e un nuovo sostituto procuratore in forza a Palazzo di Giustizia

Ieri mattina la cerimonia di “immizzione in ruolo” davanti al presidente del Tribunale Girolami

Il Palazzo di Giustizia di Asti può contare su altri due magistrati di fresca nomina che ieri mattina sono stati al centro della breve ma intensa cerimonia di “immissione in ruolo”. Termine tecnico che si può tradurre con approssimazione come cerimonia di “giuramento” e di ingresso nei ruoli astigiani.
Si tratta del dottor Elio Sparacino e del dottor Stefano Cotti, il primo destinato a ricoprire il ruolo di giudice penale e il secondo invece nelle fila delle Procura della Repubblica come sostituto.
Il dottor Sparacino ha 37 anni, origini siciliane ma ha vissuto lungo a Torino e studiato a Milano: quello astigiano è il suo primo incarico da giudice.
Il dottor Cotti è torinese ma ha vissuto a Brescia dove ha svolto per qualche anno la professione di avvocato prima di entrare in magistratura. Anche per lui quello ad Asti è un primo incarico ma la nostra Procura già la conosce in quanto vi trascorse un periodo di stage all’epoca del Procuratore Vitari. Ha competenze specifiche nelle aree dei soggetti e deboli e della sicurezza sul lavoro.
A dare loro il benvenuto formale è stato il presidente del tribunale dottor Giancarlo Girolami con i colleghi Dovesi e Carena
«Questo tribunale è come una grande famiglia – ha detto il dottor Girolami – Lo dissero a me quando vi presi servizio 4 anni fa e ora posso confermarvi che è proprio così. Un ambiente sereno con buoni rapporti fra Tribunale, Procura e Foro, pur nel rispetto dei ruoli».
Affettuoso anche il saluto del Procuratore Aggiunto Paone, oggi reggente della Procura: «Di Stefano Cotti già abbiamo avuto il piacere di conoscere l’impegno e la voglia di lavorare al meglio quando era stagista e dunque non può che farci piacee averlo come collega».
E’ stato l’avvocato Marco Venturino, presidente dell’Ordine degli Avvocati a ricordare che il tribunale di Asti ha una dimensione tale (nè troppo piccolo, nè troppo vasto) da consentire di lavorare in modo produttivo ed efficiente. Non a caso, infatti, da molti anni si colloca ai vertici nazionali per produttività».

I due nuovi magistrati con il collegio che li ha immessi in ruolo e il Procuratore Aggiunto Paone, reggente della Procura (Foto Billi)

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