Le parole "armi" e "Costigliole" sembrano rappresentare sempre più un inquietante binomio, che evoca alla mente scenari che non paiono avere uguali in altri paesi del territorio e
Le parole "armi" e "Costigliole" sembrano rappresentare sempre più un inquietante binomio, che evoca alla mente scenari che non paiono avere uguali in altri paesi del territorio e di cui veniamo a conoscenza grazie all'impegno e al lavoro quotidiano che portano avanti polizia e carabinieri. Ed è infatti di pochi giorni fa la notizia di un nuovo arresto nei confronti di un costigliolese. Due giovani, già noti alle forze dell'ordine, sono finiti in manette in Calabria per detenzione e porto illegale di armi clandestine e munizioni, anche da guerra: si tratta di Alessandro Ciancio, 31enne di Costigliole, e di Giampaolo Varone, 23enne residente a Limbadi (Vibo Valentia). Tutto è cominciato quando una pattuglia della polizia stradale di Lamezia Terme ha intercettato nei pressi dell'area di servizio Lamezia Ovest, sulla corsia Sud della A3, un'autovettura ritenuta sospetta, una Golf di colore grigio, con due persone a bordo. Gli agenti hanno fermato la vettura, con l'ausilio di altre pattuglie ed in particolare di quelle del commissariato di Gioia Tauro e della Squadra mobile di Reggio Calabria, che erano nei pressi.
«Un primo controllo sommario, effettuato sul posto, era risultato negativo. A quel punto, i due fermati sono stati portati al commissariato di polizia di Gioia Tauro, dove è stata effettuata un'accurata perquisizione ?- ci spiegano dal commissariato di Gioia Tauro, diretto dal vicequestore aggiunto Angelo Morabito ?- Sono così state scoperte tre pistole, di cui una marca Taurus calibro 9×21, munita di caricatore, con matricola abrasa, occultata sotto la tappezzeria del pavimento del lato passeggero; una pistola marca Browning PRO?9 calibro 9×21, munita di due caricatori, di cui uno inserito, rifornito con 11 munizioni dello stesso calibro, con matricola punzonata; un Revolver Smith & Wesson calibro 44 (matricola BJA5877) munito di tamburo di ricarica rifornito con quattro cartucce dello stesso calibro, risultato provento di furto. Queste ultime erano occultate all'interno della presa d'aria del vano motore».
Si è provveduto anche alle perquisizioni domiciliari. La Squadra mobile di Vibo Valentia, presso l'abitazione di Varone avrebbe trovato due cartucce calibro 762×39 Kalashnikov (munizionamento da guerra). La Squadra mobile di Asti, coordinata dal commissario capo Loris Petrillo, si è recata invece a Costigliole ed ha perquisito abitazione, proprietà ed auto di Ciancio: nulla è stato trovato. Dopo l'arresto i due giovani sono stati accompagnati al carcere di Palmi. L'operazione è scaturita, secondo quanto spiegano la Questura di Reggio Calabria ed il commissariato di Gioia Tauro, da una serie di attività finalizzate al contrasto del fenomeno delle rapine sulle arterie autostradali della Calabria.
Marta Martiner Testa