La Nuova Provincia > Cronaca > Biogas ai Savi: il Comune di Villanova fa ricorso al Tar contro l’autorizzazione
Cronaca Villafranca - Villanova -

Biogas ai Savi: il Comune di Villanova fa ricorso al Tar contro l’autorizzazione

Ha incaricato l'avvocato Dal Piaz di proporre al tribunale amministrativo le stesse contrarietà già espresse nel corso della Conferenza dei Servizi

Deliberato dalla Giunta

Che secondo l’amministrazione di Villanova d’Asti non esistessero le condizioni per l’autorizzazione all’impianto di biogas in frazione Savi richiesta dalla cooperativa 2G2M Energy era già chiaramente emerso durante il lavoro della Conferenza dei Servizi che si è svolta fra l’estate e l’autunno.

Proprio il sindaco Christian Giordano aveva fatto mettere a verbale la contrarietà dell’amministrazione alla realizzazione di questo impianto, ma sulla decisione finale è pesato il parere favorevole dei due enti “tecnici”, ovvero l’Arpa e l’Asl. L’impianto è stato autorizzato il 17 novembre scorso ma c’è tempo fino a metà gennaio per presentare il ricorso al Tar.

Contrari al progetto erano anche e soprattutto i residenti della Borgata dei Savi che non hanno gradito l’approdo di questo impianto a ruota della costruzione di una grande stalla per allevamento di bovini proprio all’ingresso dell’abitato, arrivando da Villanova. Le preoccupazioni dei residenti erano numerose: dall’impatto estetico a quello odorifero passando per quello acustico cui andavano aggiunti i timori per l’inquinamento del suolo e l’aumento del traffico di mezzi carichi di liquami per alimentare costantemente il digestore dell’impianto. Che deve essere tenuto in funzione di notte e di giorno.

Ma i residenti non sono una “parte” attiva in causa e anche alla Conferenza dei Servizi hanno potuto assistere solo come spettatori.

I loro argomenti sono sovrapponibili in larga parte con le motivazioni di contrarietà al progetto avanzate dal Comune di Villanova che ha sempre parlato di criticità sul fronte delle emissioni di odori, di rumori soprattutto durante le ore notturne, di assenza di una relazione agronomica che valuti la classe di uso del suolo del terreno oggetto di insediamento, del sensibile aumento del traffico, di assenza di una scheda tecnica dei valori di ossidi di zolfo, assenza di una proposta di opere compensative.

A queste eccezioni i tecnici della cooperativa hanno risposto e tutte le osservazioni sono state raccolte dalla Provincia che ha infine deciso per  il rilascio dell’autorizzazione.

Il Comune di Villanova ritiene che le criticità emerse fin dalla presentazione del progetto non siano state superate e ha dato incarico all’avvocato Dal Piaz di presentare ricorso al Tar per l’annullamento dell’autorizzazione della Provincia.

 

«E’ indubbio che ci  sarà un impatto dal punto di vista ambientale, odorigeno e acustico – la dichiarazione del sindaco Giordano all’indomani dell’affidamento di incarico al legale – ed è compito dell’ente pubblico assicurarsi che tale impatto non arrechi danni che non siano, alla lunga, superiori, ai benefici che sarebbero ottenuti principalmente dai privati (anche in merito ad esempio al recupero di acqua calda non ci sono benefici apprezzabili per la comunità). Ha inciso anche nella scelta una continua mancanza di collaborazione e quindi trasparenza da parte dei privati e dei loro professionisti i quali si sono opposti continuamente alle richieste dell’Amministrazione Comunale, salvo dover arrivare a richieste in sinergia con gli altri enti, e rispetto a dubbi  che non sono stati dissipati durante le conferenze dei servizi.

Le Amministrazioni comunali hanno il dovere di salvaguardare gli interessi della comunità sebbene si trovino, spesso, a dialogare direttamente con privati che, lecitamente, perseguono invece interessi privatistici.

Attenderemo serenamente la sentenza del Tar – conclude – certi di aver fatto tutto il possibile per salvaguardare l’ambiente ed i suoi cittadini».

Una decisione che è stata salutata molto positivamente dai residenti della Borgata che avevano anche depositato una raccolta firme e che, per dimostrare la vocazione residenziale della frazione, hanno trasformato il centro abitato in una via dei presepi visibili dalla strada.

Daniela Peira