Blocco morbido in piazza Alfieri“Vogliamo le dimissioni del Governo”
Cronaca

Blocco morbido in piazza Alfieri
“Vogliamo le dimissioni del Governo”

«Chiediamo le dimissioni del Governo. Vogliamo che Letta se ne vada. Vogliamo che in Italia le cose cambino radicalmente. Così non va bene. I politici hanno annientato il futuro di intere

«Chiediamo le dimissioni del Governo. Vogliamo che Letta se ne vada. Vogliamo che in Italia le cose cambino radicalmente. Così non va bene. I politici hanno annientato il futuro di intere generazioni». Questi sono alcuni degli slogan che lunedì mattina in piazza Alfieri il gruppo di manifestanti, imprenditori, operai, disoccupati, gridavano alle auto in transito. L’adesione al blocco non è da grandi numeri, almeno ad Asti, e gli organizzatori  sono in attesa di avere nuovi “ingressi” per portare la protesta anche in altri punti della città: piazza Torino, corso Savona e piazza Primo Maggio. Alle 8,30 di questa mattina i due caselli autostradali erano completamente sgombri da automezzi, nessun blocco, nessuna protesta. Solo due pattuglie di poliziotti che vegliavano sul traffico che fluiva veloce.

«Abbiamo chiesto di essere ricevuti dal Prefetto e attendiamo la sua risposta – ha detto Luca Nardi, organizzatore della manifestazione – chiederemo le dimissioni del governo. Qui a protestare siamo tutti cittadini normali, non ci sono bandiere di partiti o di movimenti. Solo striscioni di protesta e bandiere tricolore. Chi andrà al governo dovrà lavorare per la gente, fare delle cose per migliorare la situazione economica del paese. Vogliamo un governo provvisorio per fare una nuova legge elettorale».
Pochi i negozi che hanno aderito all’iniziativa. Qualche serranda abbassata in corso Dante e in corso Alfieri, qualche studente pronto a schierarsi dalla parte del mondo del lavoro.

«Rimarremo nel presidio finché dal nazionale ci diranno di restare – ha continuato Luca Nardi – e alla Cna, che si è ritirata dalla protesta pacifica chiediamo come pensano di risolvere il problema economico del nostro paese. Mi chiedo come non capiscano che così non può andare avanti». La manifestazione, comunque, si sta svolgendo in modo pacifico. Le auto in transito non vengono fermate ma solo rallentate. E intanto tra gli stessi manifestanti comincia a sentirsi qualche voce di dissenso sulle metodologie scelte per far sentire la propria voce.

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