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Buttigliera d’Asti: sei furti in una notte e la frazione Crivelle si mobilita contro i ladri

Nasce un gruppo whatsapp di residenti con l'intento di avviare il controllo del vicinato. E ognuno si prenderà in carico gli anziani che il cellulare non lo usano

Controllo del vicinato

«Non ci stiamo a subire in silenzio i furti in casa. D’ora in avanti i ladri che vorranno colpire una casa di Crivelle devono sapere che siamo tutti collegati e che anche per uno solo di noi che viene derubato, si sveglierà e si mobilità tutta la frazione».
Una piccola dichiarazione di guerra ai malfattori che si introducono nelle case di campagna nottetempo, spesso con i proprietari dentro che dormono, arriva da una quarantina di residenti che venerdì sera si sono riuniti nel salone parrocchiale della frazione Crivelle di Buttigliera per dare vita ad un gruppo di controllo del vicinato.

Un “gruppo” di allerta

Sfruttando la tecnologia delle comunicazioni via cellulare, come già hanno fatto altri centri abitati vicini come la frazione Savi di Villanova e il paese di San Paolo Solbrito, entrambi colpiti massicciamente da ondate di furti, gli abitanti hanno deciso di tenersi sempre in contatto telefonicamente in caso di emergenze.
Dunque un gruppo whatsapp dedicato esclusivamente alla segnalazione di presenze sospette di automobili o persone nei pressi delle case o sulle stradine secondarie oppure ancora per dare l’allarme a tutti gli altri quando venisse registrata la presenza di ladri nella propria casa o in quella dei vicini.
Non prima di aver chiamato i carabinieri, ovviamente. Ma allertare anche tutti gli altri residenti del paese consente di far accendere luci, liberare cani in cortile, avere tanti occhi dalle finestre che tengano sotto controllo le case vicine a quella derubata.

Sei case svaligiate in due ore

Una decisione che arriva dopo una brutta notte, fra Natale e Capodanno, dove in nemmeno due ore sono state svaligiate sei case nel raggio di qualche centinaio di metri, nella frazione. I ladri sono andati subito all’agriturismo che si affaccia sulla provinciale e quando i proprietari se ne sono accorti e hanno chiamato i carabinieri, i ladri si sono spostati in altre case. In alcuni casi i bottini sono stati di qualche spicciolo e qualche gioiello, nell’ultima casa presa di mira è stata invece rubata un’auto.
E questo episodio arriva dopo precedenti settimane, da ottobre a dicembre, in cui si sono susseguiti altri furti, questi ultimi piuttosto ingenti.

Ogni “tecnologico” adotterà chi la tecnologia non la sa usare

Durante la serata di venerdì sono stati individuati gli amministratori del gruppo e sono state raccolte le prime adesioni, con l’individuazione di alcune “regole di comportamento” comuni nel caso di avvistamenti ed allarmi, compresa la catena di telefonate. E ogni residente “tecnologico” si prenderà cura di vicini di casa o parenti anziani o non avvezzi al cellulare per una rete di protezione che contenga tutte le case.
Non solo, dagli interventi dei presenti è emerso anche che questo gruppo di controllo del vicinato avrà anche un importante risvolto sociale: quello di instaurare relazioni più radicate fra le nuove famiglie residenti e quelle storiche.

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