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Canelli, Parco Boncore senza pace: i vandali colpiscono ancora

Di nuovo divelti e rotti gli arredi regalati dalla Ramazzotti-Pernod. Agiscono di notte approfittando del fatto che lì non c'è videosorveglianza

Scoperta dei runners mattutini

Non c’è pace per le panchine del parco Boncore. Domenica mattina gli amanti del jogging che, nei weekend, frequentano la pista che costeggia l’area verde si sono trovati davanti una scena da post guerriglia urbana: due sedute erano state divelte, un tavolo rovesciato, altri arredi spostati dalla loro sede naturale. E, come sberleffo finale, abbattuto anche il cartello affisso dal Comune che invita ad usare “cura e attenzione evitando di salire con i piedi sulle panchine, sui tavoli e svolgere azioni che possano arrecare danno alle attrezzature”.

Nel mirino gli arredi donati a giugno

Non è la prima volta che il vandalismo notturno prende di mira il polmone verde a nord della città. Nel mirino dei teppisti gli arredi realizzati e donati da Ramazzotti-Pernod Ricard a giugno. Suppellettili realizzate nel Responsability day riciclando bancali in legno. Sedute e tavoli usciti dalle mani di un centinaio di dipendenti della multinazionale che, il 6 giugno scorso, si erano dati appuntamento a Canelli per l’attività di sostengo e promozione all’ambiente e alla comunità che ospita le sedi aziendali. Per una giornata uomini e donne, abbandonate le tute da lavoro, hanno assemblato panchine e sedili ricavandoli direttamente dai bancali in legno che servono per confezionare il materiale intermedio utilizzato nella produzione, riciclando i bancali facendoli diventare arredi. Scopo: donarli al parco comunale là ove ancora mancavano.

Ad agosto primo raid

 

Già ad agosto le prime avvisaglie di un fenomeno, quello del vandalismo della cosa pubblica, che a Canelli ha ben attecchito. Panche sradicate e sfregiate che gli uomini della Ramazzotti avevano riassemblato. Ora il nuovo sfregio, nonostante gli appelli al rispetto dei beni urbani da parte del sindaco Paolo Lanzavecchia.

 

Arriveranno le telecamere

Il nuovo raid, immortalato dalle foto postate sul gruppo fb “Sei di Canelli se…”, ha scatenato una ridda di commenti al vetriolo. Tutti diretti verso gli ignoti autori del gesto. «Ignoti perché le telecamere installate non coprono quella zona» ammette, sconsolato, il primo cittadino. Il quale ha risposto con un proprio commento sulla pagina social del Comune. «Siamo intenzionati ad affidare in gestione il parco Massimo – conferma -. Stiamo avviando la procedura per la “manifestazione di interesse” da parte delle associazioni che ne avessero l’intenzione. Riteniamo che questo possa essere un modo per gestire al meglio l’area verde». A chi si accollerà l’onore gestionale dovrà occuparsi di mantenere in ordine il parco e la cura del verde oltre che delle suppellettili. «Intendiamo migliorare questo polmone verde facendolo diventare un mini Central Park, incrementando le attrezzature ginniche e la pista di atletica – fa sapere Paolo Lanzavecchia -. Inoltre, installeremo altre telecamere così da avere una copertura totale su tutto il perimetro in modo da scoraggiare ulteriori atti vandalici». Non ultimo, le segnalazioni dei cittadini. «Invito ancora tutti coloro che assistano a tali atti ad informare la Carabinieri e Vigili: solo così possiamo sconfiggere questa piaga».

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