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per furti in villa tra Langhe e Astigiano
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Nomade e romeno di Asti arrestati
per furti in villa tra Langhe e Astigiano

Sembravano due semplici operai a bordo di un furgone Fiat Scudo bianco, in realtà, come hanno poi scoperto i Carabinieri della compagnia di Alba, erano due ladri che prendevano di mira ville ed

Sembravano due semplici operai a bordo di un furgone Fiat Scudo bianco, in realtà, come hanno poi scoperto i Carabinieri della compagnia di Alba, erano due ladri che prendevano di mira ville ed abitazioni di campagna nelle Langhe, Valbormida e colline della provincia di Asti, depredandole di tutto.
Sono così finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di concorso in furto aggravato continuato il 25enne pregiudicato nomade sinti di Asti G.R. ed il suo complice incensurato romeno 22enne B.F., anche lui residente ad Asti.

L’indagine, condotta dai Carabinieri della stazione di Bossolasco, è partita ad inizio ottobre quando, a tarda sera, due sconosciuti a bordo di un furgone si erano introdotti, dopo aver forzato il cancello d’ingresso, nella villa di un pensionato a Niella Belbo per commettere un furto. Un vicino di casa però, insospettito dalla presenza di estranei, gli si è avvicinato chiedendo cosa stessero facendo e mettendoli in fuga, costringendoli ad abbandonare sul posto quel furgone sventando così il furto. Sul posto i Carabinieri, intervenuti subito dopo, sequestrarono il furgone usato dai ladri al cui interno vi erano nocciole ed altri attrezzi agricoli rubati nei giorni precedenti in zona.

La mattina seguente il proprietario del furgone, lo stesso nomade sinti poi finito in manette, sporgeva denuncia di furto del mezzo ai Carabinieri di Asti con l’intento di scaricare ogni responsabilità in ordine al furto commesso la sera prima e sviare quindi le indagini sul suo conto. Il furgone è stato quindi dissequestrato e riconsegnato al nomade il quale però non immaginava che da quel momento i Carabinieri di Bossolasco lo avrebbero pedinato convinti che avrebbe commesso ulteriori furti.

E' così è stao. Il sospettato per una decina di giorni ha “battuto” le Langhe, la Valbormida e l’Astigiano mettendo a segno altri furti in ville e abitazioni fino alla sera di martedì scorso quando è stato bloccato alla guida del suo furgone in compagnia del romeno subito dopo aver perpetrato un furto ai danni di una villa sita in località Montà a Castino di proprietà di un pensionato svizzero da cui i due avevano rubato una pompa idraulica, 60 litri di benzina ed altri arnesi da giardinaggio. La refurtiva, del valore di 2 mila e 500 euro, è stata poi riconsegnata dai carabinieri al legittimo proprietario rientrato in Italia.

Sono stati quindi arrestati e sottoposti al regime dei domiciliari ad Asti su disposizione del p.m. dott.ssa Elisa Pazè e condannati entrambi, dal Tribunale di Alba, a 5 mesi di reclusione ed al pagamento di 400 euro di multa ciascuno e quindi rimessi in libertà. Sul loro conto sono però ancora in corso le indagini dei carabinieri per risalire ai restanti furti perpetrati in ville e abitazioni al confine delle province di Cuneo e Asti.

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