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Cronaca
Festa dell’Arma

Carabinieri di Asti: in un anno raddoppiati i reati scoperti

E’ uno dei dati divulgati in occasione della loro Festa che si terrà questa mattina in caserma. Aumentati anche i furti in abitazione ma diminuite le truffe agli anziani. Sempre tantissime le chiamate per liti in famiglia

Fra poco la caserma che ospita il Comando provinciale dei Carabinieri di Asti ospiterà la celebrazione del 210.mo anniversario della fondazione dell’Arma. Ed è  l’occasione, come da tradizione, per fare un bilancio dell’attività di un anno di lavoro sia al Comando che nelle 25 stazioni dislocate sul territorio che, insieme, ricevono l’82% di tutte le denunce presentate in provincia di Asti.

Dati statistici confortanti, a partire da quello più eclatante: rispetto alla stessa data dell’anno scorso, è stato segnato un aumento del 106% dei reati scoperti, in ogni ambito e settore.

Altro dato buono è l’abbattimento del 14% dei furti e rapine nei negozi e negli esercizi commerciali in genere mentre quelli in abitazione non danno tregua e segnano anche un aumento di circa il 18%.

Come un leggero aumento è stato registrato anche nei reati di violenza di genere, in cui gli investigatori dell’Arma si confrontano con la rete di sostegno alle vittime. Sempre su questo fronte, il comandante provinciale colonnello Paolo Lando ha sottolineato come siano in aumento gli interventi su liti domestiche e conflitti in famiglia.

In un anno i carabinieri hanno controllato oltre 70 mila persone, come se tutta la popolazione della città di Asti fosse stata fermata almeno una volta e identifcata mentre gli autoveicoli si attestano intorno alle 50 mila unità.

Importante anche l’attività in tema di monitoraggio  delle armi da fuoco legalmente detenute: sono stati controllati 1573 proprietari e sono state ritirate oltre 200 armi da chi ha deciso di disfarsene o da chi non aveva più requisiti per detenerle.

Tanti anche i posti di controllo sulle strade della provincia con il ritiro di 114 patenti, prevalentemente per guida in stato di ebbrezza.

E poi la “bestia nera” dei reati sul nostro territorio caratterizzato da tante case isolate abitate da persone avanti nell’età: le cosiddette truffe agli anziani. Grande l’impegno profuso negli incontri fatti ormai praticamente in tutti i Comuni per mettere in guardia dai rischi e per rivelare quali sono i pretesti più comuni usati da questi truffatori. Un primo risultato apprezzabile è già arrivato, perchè si è passati dalle 81 denunce dell’anno precedente alle 47 dell’anno scorso, con una flessione del 40% di casi. E anche sul fronte delle indagini è stata portata a termine un’indagine con l’arresto di 10 persone fra Carmagnola e Asti dedite proprio alle truffe agli anziani.

I carabinieri dell’Astigiano hanno dovuto affrontare anche tre omicidi in neanche 12 mesi: il femminicidio di Incisa Scapaccino in cui ha perso la vita Floriana Floris, il patricidio di Nizza Monferrato in cui la figlia Makka ha accoltellato mortalmente il padre, l’omicidio di Canelli, recente, in cui un richiedente asilo ha ucciso un compagno del centro di accoglienza durante una furiosa lite. Tutti con l’immediata identificazione degli autori ma con complesse indagini per ricostruire il contesto in cui i fatti sono avvenuti.

Tante le altre indagini portate a termine come quella sull’accoltellamento grave di un uomo per il quale sono stati arrestati padre e figlio, l’arresto della bulgara che dava fuoco ai supermercati per scappare con la spesa e l’incasso, l’operazione Mare Magnum contro autori di rapine, estorsione, tentato omicidio, traffico di armi e droga, solo per citare le più grandi. Insieme all’indagine dopo la sparatoria in pieno centro cittadino o la cattura, insieme alla Polizia, di un ricercato.

Un’attività che ha dovuto anche trovare risorse di uomini e mezzi per far fronte alle esigenze di ordine pubblico dettate da visite molto importanti per la città di Asti: dopo quella del Papa, quella della Presidente del Consiglio Meloni e quella, recentissima, del Capo dello Stato Mattarella.

 

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