Cerca
Close this search box.
<img src="https://lanuovaprovincia.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/carabinieri-in-casa-di-elena-cestebri-teli-nel-canale-erano-del-marito-56e68ec123aa41-nkij9c9mw0icbeua9bx39s07uqlr0rt8q7ad3nesg8.jpg" title="Carabinieri in casa di Elena Ceste
I teli nel canale erano del marito?" alt="Carabinieri in casa di Elena CesteI teli nel canale erano del marito?" loading="lazy" />
Cronaca

Carabinieri in casa di Elena Ceste
I teli nel canale erano del marito?

I carabinieri del comando provinciale di Asti guidato dal tenente colonnello Fabio Federici si sono recati nel pomeriggio di ieri, giovedì, nella casa di strada San Pancrazio in cui viveva Elena

I carabinieri del comando provinciale di Asti guidato dal tenente colonnello Fabio Federici si sono recati nel pomeriggio di ieri, giovedì, nella casa di strada San Pancrazio in cui viveva Elena Ceste. Motivo di interesse alcuni teli in plastica di tipo agricolo. Un sopralluogo, in cui sono nuovamente state scattate fotografie all'esterno dell'abitazione e sono stati repertati alcuni teli di cui disponeva il marito della donna, Michele Buoninconti, indagato dalla Procura di Asti per omicidio e occultamento di cadavere.

Nella zona la coltivazione dei campi è molto diffusa e pressoché in ogni abitazione si possono trovare teli in nylon di quel genere. L'obiettivo del sopralluogo in casa Buoninconti è quello di una comparazione dei teli recuperati nella proprietà con quelli trovati nei giorni scorsi all'interno del rio Mersa in cui i resti della donna sono stati rinvenuti due settimane fa. Prosegue dunque l'attività di indagine da parte dei carabinieri del Nucleo investigativo, che dalla scomparsa di Elena Ceste, il 24 gennaio scorso, si sono occupati senza sosta del caso.

In questi giorni potrebbe intanto essersi concluso il lavoro eseguito nell'area del rio Mersa dai carabinieri, con la presenza anche del medico legale Francesco Romanazzi che sta eseguendo l'autopsia all'ospedale di Alba. Metri cubi e metri cubi di terreno setacciato, attraverso un lavoro davvero imponente. L'area continua ad essere posta sotto sequestro.

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Le principali notizie di Asti e provincia direttamente su WhatsApp. Iscriviti al canale gratuito de La Nuova Provincia cliccando sul seguente link

Edizione digitale