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Cronaca

Caso Atc: via tutte le parti civili
Si va dritti al patteggiamento

Il processo che vede protagonista l'ex direttore dell'Atc di Asti Pierino Santoro andrà avanti senza parti civili. E' bastata l'udienza di venerdì mattina per tenere lontani dalle sorti giudiziarie dell'ex direttore, il suo ente di appartenenza, ovvero l'Atc e poi il Comune di Asti, la Cgil, il Coordinamento Asti Est e diversi altri comuni astigiani sede di case popolari oltre all'ex assessore Verrua. Un'interpretazione restrittiva…

Il processo che vede protagonista l'ex direttore dell'Atc di Asti Pierino Santoro andrà avanti senza parti civili. E' bastata l'udienza di venerdì mattina per tenere lontani dalle sorti giudiziarie dell'ex direttore, il suo ente di appartenenza, ovvero l'Atc e poi il Comune di Asti, la Cgil, il Coordinamento Asti Est e diversi altri comuni astigiani sede di case popolari oltre all'ex assessore Verrua. Un'interpretazione restrittiva di una norma della Cassazione ha spinto il Gip Giannone a non accettare neppure le istanze di costituzione di parte civile.

Un piccolo cavillo procedurale in grado di spazzare via in un sol colpo la possibilità di partecipare al processo su una delle vicende più gravi che la storia astigiana abbia mai vissuto. Tutto deriva dal fatto che in un primo momento il difensore di Santoro, l'avvocato Mirate, aveva fatto richiesta di rito abbreviato; in un secondo tempo aveva aggiunto anche quella di patteggiamento a 4 anni, così come concordato con il pm ad inizio luglio. All'udienza di stamattina (venerdì), sempre l'avvocato Mirate ha ritirato l'istanza sul rito abbreviato mantenendo solo quella del patteggiamento. Il gip doveva solo decidere sulla richiesta di patteggiamento e ciò non prevede la costituzione delle parti civili. Quindi parti civili a casa e tutto rinviato al 20 novembre quando il dottor Giannone deciderà se ratificare oppure no la proposta avanzata dei 4 anni con le concessioni delle generiche che metterebbero al riparo Santoro dal rischio carcerazione.

«Sicuramente proporrò ricorso in Cassazione contro la decisione del Gip di oggi» commenta a caldo l'avvocato La Matina che rappresentava Coordinamento Asti Est e Cgil. Se nulla interverrà dopo il ricorso in Cassazione degli avvocati di parte civile, il 20 novembre le parti civili non potranno presentarsi. Finora, a fronte di un ammanco quantificato vicino ai 10 milioni di euro, Santoro ha restituito in contanti 800 mila euro e gli sono stati sequestrati beni ed immobili per circa 3 milioni di euro.

Daniela Peira

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