20 Luglio 2013 09:00:00
Martedì mattina, intorno alle 7,10, il signor Bruno ha sentito gli spari. Era da poco arrivato nella sua edicola (situata poco distante dal civico 336 dove è avvenuto lomicidio) e stava
Martedì mattina, intorno alle 7,10, il signor Bruno ha sentito gli spari. Era da poco arrivato nella sua edicola (situata poco distante dal civico 336 dove è avvenuto lomicidio) e stava sistemando giornali e riviste. «Ho capito subito che erano colpi di pistola: ne ho sentiti prima due, ben distinti, e poi un terzo. Calogero detto Lillo, la vittima, la conoscevo da quarantanni, era una brava persona. Meno male che la moglie è riuscita a scansarsi altrimenti Isidoro avrebbe ucciso anche lei». Su questo tratto di corso Alfieri Calogero e Isidoro erano conosciuti da tutti. Ora però cè poca voglia di parlare di loro con i giornalisti anche se Marco del Barcelona Bar, al numero 332, ricorda bene Lillo, colui che è stato ucciso: «Veniva sovente a prendere il caffè qui con un suo amico ed era un uomo di poche parole.Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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