Asti pronta ad ospitare i bersaglieri
Cronaca

Asti pronta ad ospitare i bersaglieri

E' stato presentato con una conferenza stampa svoltasi nella sala consiliare del Comune di Asti il 62° raduno nazionale dei bersaglieri, che dal 6 all'8 giugno porterà ad Asti circa 60.000

E' stato presentato con una conferenza stampa svoltasi nella sala consiliare del Comune di Asti il 62° raduno nazionale dei bersaglieri, che dal 6 all'8 giugno porterà ad Asti circa 60.000 persone, quasi raddoppiando la popolazione astigiana. A presentare i diversi aspetti del raduno sono stati tutti i protagonisti di un evento che potrà costituire per la città un momento importante, sia dal punto di vista economico, sia da quello della visibilità sull'intero territorio nazionale. Marco Versè, vice presidente del Comitato organizzatore, ha detto che «la città ha risposto bene alla proposta del raduno, con l'immediata adesione della Fondazione Cassa di Risparmio, del Comune e della Camera di Commercio.»

Il sindaco Fabrizio Brignolo, presente al 61° raduno nazionale di Salerno per raccogliere la "stecca" dell'appuntamento concluso e portarla al futuro raduno astigiano, ha ricordato come «Asti sia stata sede dei Bersaglieri sino al 1929 ed abbia perciò una lunga storia ed una grande simpatia per questo Corpo militare, tanto da avergli dedicato una via e piazze. Il raduno sarà un'occasione straordinaria e vogliamo far comprendere a tutti, nei rispettivi ruoli, che non si tratterà di un'iniziativa settoriale, ma di un'occasione per fare un salto di qualità.»

Il prefetto di Asti, Pierluigi Faloni, ha sottolineato che «un evento così importante deve avere l'attenzione delle istituzioni. Fra le persone che interverranno direttamente al raduno, i familiari e coloro che dalla provincia arriveranno in città per assistervi, si potranno superare le 300.000 persone, il che significa la necessità di un apparato di sicurezza, ad ogni livello, che dovrà essere perfettamente attrezzato a gestire ogni necessità. La serenità della manifestazione dipenderà anche da un territorio sicuro.»

Le positive ricadute economiche che potranno derivare alla città sono state evidenziate da Mario Sacco, presidente della Camera di Commercio: «La ricettività del territorio è sufficiente ad ospitare il raduno ? ha detto ? ma tutte le categorie economiche dovranno sentirsi coinvolte, per farne una vetrina importante a livello nazionale.»

Sono quindi intervenuti Pierfranco Ferraris, a nome della Fondazione CRAT ed il gen. Marcello Cataldi, presidente nazionale dell'Associaz. Naz. Bersaglieri: «Speriamo di poter ripagare la città ? ha detto Cataldi ? anche con il ravvivare dei valori che per noi sono importanti: sarà una grande festa, piena di musica e di entusiasmo, che replicherà quella del raduno del 1994 e che unirà bersaglieri e cittadinanza.»

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